Investimento mortale a Guanzate, caccia al pirata. Al setaccio le telecamere della zona

Il punto dell'investimento mortale

L’indagine è passata nella mani dei carabinieri della compagnia di Cantù.
Stiamo parlando della caccia al pirata della strada che, nella mattinata di giovedì in un parcheggio di Guanzate, ha travolto e ucciso un 67enne del paese, Mario Papaluca.
La zona dell’investimento poi risultato fatale – in un primo momento il ferito era riuscito a parlare con i soccorritori – non è videosorvegliata, ma i militari dell’Arma hanno comunque acquisito le immagini delle telecamere presenti nella zona nella speranza di riuscire a individuare almeno l’auto incriminata. Si tratterebbe di una Fiat Punto di colore grigio, guidata forse da una donna.
Questo, almeno, è quello che sarebbe riuscito a dire il ferito prima che il proprio quadro clinico peggiorasse fino alla morte. Decesso avvenuto durante il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo.
Intanto oggi dovrebbe essere affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo dello sfortunato 67enne che, al momento dell’investimento, aveva appena parcheggiato l’auto nella stessa area di sosta.
Il fascicolo sull’accaduto è affidato al pubblico ministero di turno in Procura a Como, il dottor Simone Pizzotti. Anche la dinamica dell’accaduto è ancora tutta da ricostruire. Non si sa, ad esempio, se il 67enne sia prima caduto per venire poi travolto dall’auto che stava manovrando nel parcheggio, oppure se sia caduto proprio in seguito all’impatto con la vettura. L’incidente risale alle 10.30 di giovedì, in un’area di parcheggio a pochi passi dal Municipio di Guanzate. Il ferito era riuscito a parlare all’inizio con i soccorritori, salvo poi perdere conoscenza. Fatale il politrauma dovuto all’impatto con la vettura che si è poi data alla fuga. Difficile ipotizzare che chi era al volante possa non essersi accorto dell’impatto.

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