Investito in Varesina, muore tre mesi dopo: l’incidente a Rebbio. L’indagine della Procura

Como Tribunale Palazzo di giustizia

Era il 18 febbraio del 2019. Erano quasi le 19 quando, dopo aver prestato le cure alla moglie, stava facendo rientro a casa. Nell’attraversare la via Varesina nel tratto che passa dal quartiere di Rebbio, a pochi passi dal suo appartamento di via Collina, venne però travolto da un mezzo di soccorso che sopraggiungeva. Il volo fu impressionate. L’uomo, da quella sera di tre mesi fa, era finito in ospedale in condizioni gravissime. Mesi di lotta che si sono conclusi ieri quando il suo cuore ha cessato di battere.
È morto così Giovanni Battista Franchi, 85 anni. I funerali si terranno a Rebbio nella giornata di lunedì a partire dalle 15. L’incidente, come detto, avvenne nella serata di lunedì 18 febbraio intorno alle 19.
Per cause che ora toccherà alla Procura cittadina ricostruire (cui ieri è stato comunicato il decesso), l’uomo fu colpito da un mezzo di soccorso e poi sbalzato a diversi metri di distanza. L’impatto avvenne in via Varesina, vicino all’intersezione con via della Bastiglia, zona già in passato al centro di gravi incidenti stradali che avevano portato anche al cambio della viabilità con l’uscita a senso unico proprio da via della Bastiglia.
L’anziano stava rientrando a casa dopo aver fatto visita alla moglie in una struttura del territorio. L’impatto fu devastante. Il ferito fu soccorso, stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna dove arrivò in codice rosso e in prognosi riservata. Fu ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Le sue condizioni erano sempre rimaste molto gravi. Nel frattempo era stato trasferito a Menaggio. Negli ultimi giorni pareva che il quadro clinico stesse lievemente migliorando, seppur nelle difficoltà della situazione. Ma ieri mattina la situazione è improvvisamente peggiorata fino al decesso a quasi tre mesi di distanza dall’investimento. L’ultimo saluto allo sfortunato pedone sarà lunedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Martino a Rebbio, quartiere dove la vittima viveva.

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