Ipotesi Politeama in salita Servono finanziamenti e la totalità delle quote

L’assillo del Comune
Il Capitale Umano, film del regista livornese Paolo Virzì uscito a gennaio, ha creato un terremoto. «Como città ricchissima, esprime il degrado della cultura con quel suo unico teatro chiuso», aveva detto il regista a un quotidiano, riferendosi al Politeama di piazza Cacciatori della Alpi a Como – 465 posti a sedere – dove il film è stato in parte girato. Quel teatro chiuso da quasi dieci anni non è certo l’unico a Como ma è la foto di un fallimento: un moloch imbarazzante cui la città – che ha peraltro sete di strutture polifunzionali – deve trovare un destino. 

 

Scorrendo la stampa d’epoca si scopre che soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta numerosissimi furono le star della musica che calcarono il palcoscenico. Tra gli altri, Duke Ellington con la sua orchestra. La struttura resta consegnata al degrado, benché vincolata come bene storico-artistico con decreto del 12 ottobre 1987 dalla Soprintendenza. Anche così, fa gola a molti, tra gli altri al Conservatorio che ha esigenze didattiche e concertistiche cui una struttura del genere corrisponderebbe in pieno. Ma servono almeno 5 milioni per il restauro. E il Comune ha ancora il 15% delle quote di proprietà da conquistare.

Nella foto:
La platea abbandonata da quasi un decennio del Politeama di Como

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