Iran, mossa Usa per reintroduzione sanzioni è ‘criminale’

Washington non ne ha diritto perché uscita da intesa su nucleare

(ANSA) – ROMA, 21 AGO – E’ "illegittimo e criminale" il tentativo degli Usa di fare reintrodurre sanzioni internazionali contro l’Iran. E’ quanto afferma il ministero degli Esteri di Teheran dopo la proposta presentata ieri dall’amministrazione di Donald Trump all’Onu, alla quale Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna si sono dette contrarie. Sono questi i Paesi che insieme agli Stati Uniti nel 2015 firmarono con Teheran l’accordo sul nucleare, recepito dalla risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ed è proprio sulla base di quell’accordo che Washington vorrebbe ora fare reintrodurre le sanzioni contro la Repubblica islamica, accusandola di avere violato quell’intesa. Ma l’Iran risponde che gli stessi Usa non hanno diritto di avanzare una tale proposta perché non sono più un Paese "partecipante" all’accordo, essendone uscito nel 2018. Per questo, afferma in una nota il ministero degli Esteri, il tentativo americano di fare reintrodurre le sanzioni proprio sulla base di tale risoluzione è una mossa "in malafede" con cui gli Usa cercano di tornare sui loro passi perché la loro politica di ‘massima pressione’ per piegare la Repubblica islamica o provocare un cambio di regime a Teheran è fallita. Il ministero degli Esteri iraniano sottolinea che nessuna violazione da parte di Teheran era avvenuta prima dell’uscita degli Usa dall’accordo, e che soltanto nell’ultimo anno l’Iran, sottoposto a pesanti sanzioni americane, ha sospeso alcuni dei suoi obblighi sulla base dei paragrafi 26 e 36 dell’intesa, ma consentendo agli ispettori internazionali di continuare la loro attività nel Paese. (ANSA).

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