Jovanotti non si presenta a testimoniare: condannato

alt

Doveva parlare del concerto al “Sinigaglia” del 2008 in cui una fan fu colpita da una bacchetta

A processo c’era il suo batterista, Gareth Brown, accusato di lesioni per aver colpito a un occhio una ragazza di Milano – 35enne – che aveva raggiunto lo stadio Sinigaglia di Como per assistere al concerto del 7 luglio 2008. Ma in attesa di vedere come andrà a finire la vicenda giudiziaria del musicista, la condanna se l’è portata a casa proprio Lorenzo Cherubini, che ieri citato come testimone ha marcato visita lasciando vuota la sedia davanti al giudice di pace di Como. Il magistrato Antonio

Santucci ha così condannato il cantante ad una multa da 500 euro a favore della cassa delle ammende. Per la verità, Jovanotti qualcosa sul Lario ha mandato, per la precisione una lettera in cui avrebbe spiegato l’impossibilità a raggiungere la città, aggiungendo – pare e in merito all’episodio – di non sapere nulla dei fatti in questione. Lo scritto, tuttavia, non è stato ritenuto sufficiente dal giudice di pace che ha dunque condannato il cantante all’ammenda che colpisce – da un minimo di 51 euro ad un massimo di 516 – «il testimone» che, regolarmente citato, «omette senza un legittimo impedimento di comparire nel luogo» in cui è stato convocato. Tra l’altro, il giudice ha disposto l’accompagnamento coatto del cantante – da parte dei carabinieri di Cortona – in occasione dell’udienza fissata per la prossima settimana. Nel frattempo ieri è proseguita l’audizione degli altri testimoni regolarmente presenti, tra cui il manager che portò lo spettacolo al Sinigaglia. Quella sera, era il 7 luglio 2008, al termine di un doppio assolo compiuto dai due batteristi che accompagnavano l’artista toscano in tour – individuati dalla parte lesa come «quello senza capelli» e «quello con i capelli» – una bacchetta lanciata verso i fan dal secondo musicista colpì la ragazza a un occhio.
La vittima (assistita dall’avvocato del foro di Como Davide Giudici) era già stata sentita nella precedente udienza: «Mi ricordo bene i due assoli alla batteria – aveva detto al giudice la parte lesa – Il primo fu eseguito da un batterista che, mi ricordo, era senza capelli, il secondo da un batterista con i capelli. Al termine dell’assolo del secondo sentii una fitta ad un occhio e mi accorsi di essere stata colpita con una bacchetta». Jovanotti invece è già stato sentito anche nel corso dell’istruttoria dai carabinieri della sua città, Cortona. Gli stessi che ora coattamente dovranno accompagnarlo sul Lario.

M. Pv.

Nella foto:
Il cantante Jovanotti durante il concerto comasco del 2008

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.