Kalin, cent’anni in fondo al Lago di Como

Una sala del Museo della barca lariana

Sabato 26 giugno, dalle ore 17 alle 19, il Museo Barca Lariana di Pianello del Lario presenta “Cent’anni in fondo al lago”, per ricordare la storia di un misterioso relitto che giace nelle acque del Lago di Como dal 1920, quando un pilota della squadra dell’ingegnere e imprenditore Francesco Kalin scese in profondità alla ricerca del MAS144 dei Cantieri Taroni, affondato in prova nel 1918.
Francesco Kalin, classe 1889 e triestino di nascita, affermato ingegnere e imprenditore, aveva progettato e realizzato un raro prototipo di batisfera capace di raggiungere le profondità degli abissi. Grazie ad esso avrebbe scandagliato i fondali del lago in cerca del relitto del MAS144 (“Motoscafo Armato Silurante”, una piccola imbarcazione militare usata come mezzo d’assalto veloce nelle due Guerre Mondiali), costruito dai Cantieri Taroni a Ponte di Carate Lario e affondato nel 1918 durante il collaudo. Riccardo Schena, fidato meccanico di Kalin, alla guida della batisfera, iniziò l’esplorazione, ma per motivi ad oggi ancora sconosciuti, la sfera degli abissi imbarcò acqua e affondò insieme a lui. Dopo questa triste vicenda, l’ingegner Kalin proseguì le sue ricerche per costruire nuovi apparecchi per la perlustrazione delle profondità, ma la sua vita rimase per sempre segnata da questo incidente. Con l’occasione verrà anche presentato il libro Cent’anni in fondo al lago. Storia di un misterioso relitto e del suo inventore Francesco Kalin, di Valeria Messina (edizioni Efesto, 2020), che approfondisce questa pagina di storia. Partecipano alla serata Andrea “Murdock” Alpini, istruttore e subacqueo appassionato di storia navale e relitti, e il presidente dell’associazione The Historical Diving Society Italia, Fabio Vitale.

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