La chiusura della galleria paralizza il traffico. E domani sarà peggio

L’attraversamento di Cernobbio manda in tilt la viabilità
Oltre 45 minuti per percorrere poco più di un chilometro, da Moltrasio al semaforo di ingresso alla strettoia di Cernobbio. Per non parlare poi di chi ha impiegato anche quasi due ore per raggiungere Tavernola, provenendo dalla Valle d’Intelvi. Una giornata di delirio per gli automobilisti che ieri hanno dovuto percorrere la statale Regina in direzione Como, ma i disagi si sono registrati pure nel senso opposto. E il caos è proseguito anche in serata. A Tavernola, in particolare, alle porte di
Cernobbio, ieri sera si sono formate lunghe code di auto dirette verso Moltrasio, con pesanti ripercussioni sulla viabilità dell’intera zona. Lo scenario è stato il medesimo per gran parte della giornata: auto ferme per parecchi minuti, praticamente immobili. Anche gli agenti della polizia locale e della stradale hanno dovuto fare i conti con i primi effetti della chiusura della galleria di Cernobbio.
Da venerdì sera, infatti, è scattato lo stop 24 ore su 24 al transito dei veicoli nella galleria che collega Moltrasio con Cernobbio, un provvedimento deciso dall’Anas per almeno 20 giorni consecutivi per permettere la demolizione della controsoffittatura del tunnel. Il traffico – mezzi pesanti esclusi – è stato dirottato sulla vecchia Regina, che attraversa il centro storico di Cernobbio.
«Ci siamo trovati di fronte a una situazione prevedibile di caos – ha spiegato il sindaco del paese rivierasco, Simona Saladini – Del resto sulla Regina transitano 13mila veicoli al giorno. Ecco perché abbiamo informato per tempo i cittadini sui possibili disagi, presentando anche i percorsi alternativi».
Il traffico intenso di ieri si è concentrato sulla provinciale 71 (la vecchia Regina) e sulla strettoia al centro dell’abitato di Cernobbio, ma anche in via Aquileia e in via Manzoni. In particolare, in località Pizzo si sono verificati i disagi maggiori, perché è il punto di incontro delle auto provenienti dalla statale Regina in direzione Como, di quelle in arrivo nel senso opposto, ma anche dei veicoli provenienti da Carate Urio sulla vecchia Regina. La zona è stata costantemente monitorata dagli agenti della polizia locale e della stradale.
«È stato istituito un coordinamento, gestito dalle forze dell’ordine locali, per far fronte ai disagi e alle criticità – ha aggiunto il primo cittadino – Sono in costante contatto con loro per valutare la situazione. Personalmente sono stata a lungo nella strettoia e non ho visto persone infuriate».
Code verso Como, ma anche in direzione opposta, con auto ferme in via per Cernobbio, all’esterno di Villa Erba, fino alla rotonda del centro. Proprio per evitare code prima della strettoia, l’amministrazione ha predisposto la possibilità di parcheggiare in Riva.
La riapertura della galleria è prevista alle 6 di venerdì 16 novembre. Automobili e veicoli inferiori alle 7,5 tonnellate possono transitare per il centro di Cernobbio, mentre quelli con massa superiore dovranno seguire itinerari alternativi: la statale 36, percorrendo la provinciale 639 Como-Erba, oppure l’itinerario Como-Lugano-Menaggio passando per la Svizzera e il valico di Oria-Valsolda.
Gli interventi che verranno effettuati all’interno della galleria sono illustrati sul sito dell’Anas (www.stradeanas.it) e riguardano il risanamento delle strutture, l’adeguamento e la razionalizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza.
Ieri un primo assaggio degli effetti della chiusura del tunnel, ma il test più atteso sarà domani, quando gli automobilisti dovranno raggiungere il posto di lavoro o portare i figli a scuola e quando saranno in circolazione anche i mezzi commerciali. «Lunedì avremo un quadro ancora più dettagliato della situazione – conclude Simona Saladini – e valuteremo, assieme alle forze dell’ordine, se sarà il caso di rivedere i provvedimenti adottati».

Francesca Guido

Nella foto:
Lunghe code si sono formate ieri alle porte di Cernobbio. A causa della chiusura della galleria, i veicoli vengono infatti dirottati sulla vecchia Regina e devono attraversare il centro storico del paese (foto Fkd)

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