Intesa Traglio-Pdl, l’unica incognita sono le primarie

Verso le elezioni – Gli avversari giudicano la possibile discesa in campo dell’imprenditore: molto fair-play e qualche punzecchiatura polemica
Il partito di maggioranza ha deciso di tenere le consultazioni in tutta Italia e Como non farebbe eccezioni
«Troppi gruppi e liste civiche non aiuteranno la città a uscire dalle sue difficoltà». Giorgio Carcano, imprenditore e presidente per anni degli industriali comaschi, aveva deciso cinque anni fa di tentare la carta politica.
Con la sua lista “Area 2010” prese parte alle elezioni per Palazzo Cernezzi. Con esiti che lui stesso definisce «deludenti».
«Non sul piano dei risultati – dice – Che pure ci furono. Deludenti per il motivo che non siamo riusciti a condizionare le scelte»

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L’esperienza di Carcano serve a riflettere su ciò che potrebbe accadere tra pochi mesi a Como. Dove il voto amministrativo si annuncia ricco di novità.
A partire dalla numerosa pattuglia di liste civiche “annunciate” e dalla volontà di personaggi di peso di partecipare alla tenzone. L’ultimo, in ordine di tempo, è Maurizio Traglio, imprenditore e azionista della nuova Alitalia. Il quale non fa più mistero di voler impegnarsi restando distante dai partiti.
Traglio è un nome importante. Inevitabilmente attorno alla sua candidatura si sviluppa un intenso dibattito. Alcuni osservatori hanno ipotizzato che lo stesso Traglio potesse essere il “papa straniero” cercato dal Pdl.
Ma il partito di maggioranza relativa sta per celebrare il primo congresso della sua storia, assise dalle quali uscirà la novità assoluta delle primarie.
«Il gruppo dirigente nazionale del Pdl ha deciso di fare le primarie sul territorio – conferma Patrizio Tambini, vicecoordinatore provinciale del partito – È chiaro che se questa scelta dovesse essere confermata, anche noi dovremo adeguarci».
L’indicazione di Traglio come candidato del centrodestra diventa un percorso a ostacoli. Possibile ma complicato. Difficile.
Bisognerà aspettare ancora qualche settimana per capire meglio lo scenario che si delinea. Traglio ha dichiarato di non voler prendere parte a eventuali primarie e questo sembrerebbe, almeno per il momento, impedire un’intesa con il Pdl. Si vedrà.
Gli avversari
Intanto, però, la possibile partecipazione alle elezioni del presidente di Como Venture fa discutere.
Gli “avversari”, i candidati cioè che sono già in moto verso l’obiettivo di primavera, mostrano fair play e non lesinano qualche punzecchiatura.
«È positivo che ci siano persone interessate a dare un contributo per risollevare le sorti della città – dice Mario Lucini, candidato del centrosinistra – ma non condivido il giudizio di Traglio sulle primarie. Io le giudico importanti perché permettono ai cittadini di intervenire sulle scelte dei candidati». Lucini difende poi il ruolo dei “politici”, anche contro il proliferare di liste civiche: «Essersi impegnati negli anni per la comunità non può essere considerato un fatto negativo. I demiurghi che improvvisamente, pur non conoscendo quasi nulla delle pratiche amministrative, risolvono i problemi con la bacchetta magica non esistono da nessuna parte».
Pietro Vierchowod, ex calciatore e promotore del movimento “Faro per Como”, preferisce non giudicare. «Ciò che fanno gli altri non mi interessa, noi abbiamo le nostre idee e vogliamo proporle alla gente, fare ciò che non è stato fatto«.
Più diplomatico ma senza rinunciare a qualche velenosa punzecchiatura, il notaio Franceso Peronese legge la scelta di Traglio come l’ennesima sconfitta della politica tradizionale. «Possiamo trarre una conclusione – dice – la città non si fida delle iniziative dei partiti che non non hanno più il carisma necessario». Ben vengano, quindi, le iniziative civiche «purché siano accompagnate da un programma. Anche le persone più credibili devono proporre un programma concreto e una squadra». La conclusione è scontata: «Noi – sentenzia Peronese – abbiamo squadra, programma e anche il piano finanziario degli interventi».
«Non conosco Traglio personalmente – dice Alessandro Rapinese, leader del movimento “Adesso Como” – Ma più candidati ci saranno e più possibilità di scelta avranno i cittadini». Il consigliere comunale uscente afferma di «non sapere a quale gruppo possa fare riferimento Traglio, ma la cosa non è importante. Oggi l’unico potere forte è il cittadino. Si va oltre il personaggio».
Rapinese dà un unico consiglio al suo potenziale competitor: «Valuti bene gli appigli a cui reggersi, la politica è un terreno piuttosto scivoloso»

Dario Campione

Nella foto:
Maurizio Traglio

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