La città si ferma per ricordare il sacrificio di Carluccio

Trentun anni fa la “Notte dei fuochi”
Como ha ricordato ieri uno dei capitoli più cupi della sua storia recente, quella degli anni di piombo, l’omicidio del brigadiere della polizia di Stato Luigi Carluccio, ucciso da una bomba nella notte del 14 luglio 1981.
I vertici della Questura dei carabinieri e della guardia di finanza, nonché rappresentanti della Forze Amate e naturalmente cariche pubbliche, ad iniziare dal sindaco Mario Lucini, con il vice Silvia Magni e l’assessore Daniela Gerosa, hanno preso parte a una messa nella
basilica di San Fedele e alla processione commemorativa. La cerimonia si è poi conclusa in viale Lecco, dove è stata deposta una corona proprio sotto la targa intitolata al brigadiere.
Un appuntamento annuale per non dimenticare la “Notte dei fuochi”, quella notte in cui Carluccio fu impegnato in una corsa contro il tempo per disinnescare bombe messe dai terroristi in mezza città. Tredici ordigni artigianali, otto esplosi e cinque disinnescati, posti in vari punti di Como da mani rimaste impunite. Le “Brigate operaie per il comunismo” rivendicarono l’attacco, la notte stessa, volendosi opporre alla costruzione del carcere “Bassone”. Il brigadiere Luigi Carluccio, impegnato nella messa in sicurezza dei dispositivi, perse la vita tentando di disinnescare proprio quella bomba di viale Lecco.
A trentuno anni di distanza, Como ha ricordato chi si è sacrificato per proteggerla. Monsignor Carlo Calori, parroco del centro storico, durante la sua omelia ha voluto ricordare il dovere per tutti «di vigilare verso forme di violenza di stampo politico e non, sempre pronte a rinascere».
Anche il sindaco Lucini ha speso toccanti parole per lo sfortunato brigadiere della polizia di Stato. «La commemorazione di oggi è necessaria per ricordare – ha detto – Ricordare che anche Como si è trovata immersa nel clima di tensione sociale di quegli anni. Ma, soprattutto, per ricordare e onorare la memoria di una persona che con umiltà e senso del dovere ha salvato delle vite e servito lo Stato».

Matteo Congregalli

Nella foto:
Il sindaco con le autorità in viale Lecco per la commemorazione di ieri (Mv)

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