La cittadella sanitaria e i 40 milioni mai scritti

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Il costo stimato dal direttore generale dell’Asl per trasferire gli uffici nell’area dell’ex ospedale non figura in alcun documento ufficiale
Almeno a parole, Asl e azienda ospedaliera Sant’Anna avevano trovato un’intesa sulla divisione degli spazi di via Napoleona già nel 2011. Alla fine di quell’anno, l’accordo era stato ufficializzato in una riunione della segreteria tecnica. Da allora, però, l’Asl non ha mai presentato formalmente un progetto e l’ipotesi di spesa di 40 milioni di euro per il trasferimento dei propri uffici, cifra alla quale fa riferimento il direttore generale di via Pessina Roberto Bollina, non compare in

alcun documento ufficiale.
A innescare l’ennesima bufera sulla cittadella sanitaria, di cui a Como si parla da 10 anni, ci ha pensato, la scorsa settimana, l’assessore regionale alla Salute Mario Mantovani che, in estrema sintesi, ha detto: «Non ci sono i soldi». Il direttore dell’Asl, Roberto Bollina, è andato oltre: «Servirebbero 40 milioni di euro per trasferire gli uffici – ha detto – I soldi non ci sono e il progetto così non ha più senso. Dobbiamo rivederlo».
Una bocciatura destinata inevitabilmente a far discutere. Tanto più perché del progetto di riqualificazione di via Napoleona si parla ormai da oltre 10 anni. Il piano è previsto in un atto integrativo all’accordo di programma del nuovo Sant’Anna, siglato da tutti gli enti coinvolti. Documento al quale si è aggiunta, nel 2011, l’intesa sulla divisione degli spazi dell’ex Sant’Anna tra Asl e azienda ospedaliera.
Da quel momento, se il Sant’Anna ha fatto la sua parte, occupando gli spazi previsti e attivando i servizi sanitari destinati a rimanere nel vecchio ospedale, l’Asl non ha trasferito alcun servizio. Anzi, non ha nemmeno presentato un progetto concreto di programmazione degli spostamenti. L’ipotesi di una spesa di 40 milioni di euro per sistemare gli spazi ed effettuare il trasloco in via Napoleona non è sostenuta da alcun piano o documento ufficiale. Un’eventuale modifica – o addirittura annullamento – del progetto della cittadella sanitaria dovrebbe essere sancita dalla segreteria tecnica e quindi dai soggetti istituzionali coinvolti nell’accordo di programma sul nuovo ospedale e sul progetto di riqualificazione di via Napoleona.
Il convegno Cgil e lo speciale di Etv
Insiste sulla necessità di portare avanti il progetto la Cgil, che per domani ha organizzato un convegno sul tema nella sede della ex Circoscrizione, in piazza Camerlata a Como, dalle 8 alle 14. «Riteniamo necessario imprimere un’accelerazione decisiva a un progetto fondamentale per la nostra città – dice Matteo Mandressi, segretario Fp Cgil – Le affermazioni dell’assessore Mantovani sono l’ennesima doccia gelata che si abbatte sulle speranze comasche di invertire una tendenza apparentemente senza soluzione di continuità. Ticosa, paratie, campus universitario, sono alcuni degli snodi che gettano la convalle in un immobilismo senza via di uscita».
«Non possiamo immaginare di ripartire da zero – aggiunge il sindacalista – Non possiamo pensare che la Regione scelga di tagliare i fondi necessari per concludere un percorso iniziato nel 2003, con l’accordo di programma per la costruzione del nuovo ospedale».
Il futuro dell’area di via Napoleona e le prospettive della cittadella sanitaria saranno anche i temi discussi nello speciale di Etv che andrà in onda dopodomani, a partire dalle 21.30. Tra gli ospiti in studio sarà presente l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino, mentre l’assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, interverrà telefonicamente.

Anna Campaniello

Nella foto:
Lo stato attuale della facciata del vecchio ospedale Sant’Anna, lungo la Napoleona. Gli unici servizi sanitari attivi sono quelli dell’azienda ospedaliera, in funzione nel monoblocco

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