La crisi parla straniero: sono in calo le imprese

I dati del 2013
(p.an.) Sono in leggero calo le imprese straniere attive sul territorio lariano, un segno che la crisi economica non guarda in faccia proprio a nessuno. Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano, il saldo negativo tra il 2012 e il 2013 è stato di -0,7%, mentre nel resto della Lombardia le realtà che non parlano italiano sono cresciute del 3,1% un dato in linea con il dato nazionale del 3,3%.
Se nel 2012 tra imprese con titolari non italiani, ma appartenenti all’Ue e imprese

extraeuropee si era sfiorata quota 4mila (3.977) il saldo di nuove aperture e chiusure ha dato nel 2013 3.951 imprese (732 dall’Unione europea e 3.203 dal resto del mondo). Ma un altro segnale della crisi viene rappresentato dal calo delle cosiddette rimesse, ossia dei soldi che gli immigrati che vivono e lavorano in Lombardia inviano nel proprio Paese d’origine.
Complessivamente, infatti, le rimesse degli stranieri sono diminuite del 18,8% passando da circa 1,5 miliardi nel 2012 a circa 1,2 miliardi nel 2013. Una diminuzione in linea con il dato italiano (-19,5%) ma che ha inciso soprattutto sulla provincia di Milano dove si è registrato un -30,1%. Rallentano soprattutto i Paesi più importanti per peso: la Cina pur restando la prima destinazione delle rimesse lombarde (15,8%), perde il 61,1% (293 milioni di euro di rimesse in meno) mentre le Filippine (seconde con il 10,3% regionale) contengono la perdita al -9,9%. Crescono invece le rimesse verso Romania (+1,6%), Senegal (+4,4%) e India (+16,2%).
Per quanto riguarda la provincia di Como, su oltre 46mila stranieri residenti (quasi un lariano su dieci) si stima che siano usciti dal territorio verso l’estero 36 milioni e 198mila euro, con una quota di 777 euro pro capite nel corso dello scorso anno.
Le rimesse lombarde continuano comunque a pesare in Italia: sono il 21,4% del totale. In media gli immigrati lombardi hanno mandato a casa 1.146 euro a testa con punte per la provincia di Milano (1.883 euro) e Sondrio (945 euro).
Tra le province lombarde Milano è prima con 675 milioni di euro ed un peso pari al 57,3% sul totale delle rimesse dalla regione seguita da Brescia (11,9% delle rimesse regionali) e Bergamo (8%). A livello nazionale Milano è seconda (12,3% nazionale) superata solo da Roma (17,5%). Tra le prime dieci province italiane anche Brescia (settima con quasi 141 milioni).

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