La crisi senza fine di Campione d’Italia: ecco tutti i problemi della direttiva doganale Ue

Campione d'Italia, Casinò.

Tredici punti, dettagliati, per segnalare altrettante criticità per Campione d’Italia. Dai servizi pubblici essenziali a quelli legati alla sfera della sanità. Si tratta del documento, redatto dell’Associazione operatori economici campionesi e condiviso dal Comitato civico, che è stato fatto pervenire in Regione Lombardia dove nei giorni scorsi si è riunita la Commissione speciale per i rapporti con la Svizzera: qui si è parlato della grave situazione di crisi dell’enclave e delle possibili conseguenze legate all’entrata in vigore della direttiva doganale europea.
Va ricordato che oggi il comune di Campione, dal punto di vista doganale, viene considerato territorio elvetico e l’attuazione della direttiva determinerebbe l’immediata interruzione del rapporto di collaborazione e buon vicinato tra Campione e la Svizzera, portando inevitabilmente alla cessazione e sospensione di tutti i servizi pubblici essenziali che oggi vengono garantiti agli abitanti solo grazie alla collaborazione esistente con la Svizzera e con il Canton Ticino. I tempi prevedono, entro il 31 dicembre 2019, l’adozione e la pubblicazione delle misure necessarie per conformarsi alla direttiva, misure che verranno applicate dal 1° gennaio 2020.
Ma ecco i cahiers de doléances (quaderni delle lamentele), presentati nei giorni scorsi.
Tanti i problemi da risolvere, a partire, per esempio, dai servizi – oggi garantiti dalla Svizzera – dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani e delle acque reflue. Per proseguire con una revisione dei trasporti pubblici su strada così come del trasporto delle persone e delle merci via lago.
Inoltre ci sarebbe il problema di dover modificare le targhe dei veicoli intestati a residenti e attività economiche, con la necessità di trovare un’intesa tra Italia e Svizzera per mantenere l’attuale sistema.
E ancora i servizi di telefonia fissa, via cavo, fibra e Internet andrebbero rimodulati visto che Campione d’Italia è allacciata alla rete telefonica svizzera. Italia e Svizzera dovrebbero accordarsi per continuare a garantire la situazione attuale.
C’è poi il fronte dell’assistenza sanitaria: l’obiettivo, complicato, sarebbe quello di far sì che Italia, Regione Lombardia e Svizzera si accordassero per garantire l’attuale sistema in modo che i campionesi possano avere, vista la particolare posizione geografica, l’accesso sia al Servizio sanitario nazionale italiano sia all’assistenza sanitaria di base svizzera. Ma questi sono soltanto alcuni dei problemi conseguenti all’entrata in vigore della direttiva doganale europea.

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