La denuncia: nelle case di riposo quasi 4 vittime su 10 del Covid-19

Anziani

Oltre un terzo delle vittime del Coronavirus viveva nelle case di riposo. Gli anziani ricoverati nelle Rsa sono stati il bersaglio perfetto per il Covid-19. E i numeri lo dimostrano in maniera inequivocabile. Numeri che, ancora una volta, per la provincia di Como giungono da fonti non ufficiali. L’Ats, nei tre mesi dell’emergenza, ha infatti prodotto soltanto tre rapporti per la stampa, peraltro molto incompleti.
Le cifre che siamo in grado di rivelare oggi sono state ricavate da un file inviato ai sindacati e relativo proprio alla situazione delle Rsa, fotografata alla data del 19 maggio scorso.
Otto giorni fa, i morti per Covid nelle due province pedemontane erano 1.065 (577 a Como e 488 a Varese). Dei morti comaschi, 23 erano stati registrati nel territorio dell’Ats della Montagna. In totale, quindi, alla data del 19 maggio i morti per Coronavirus nel territorio dell’Ats Insubria erano 1.042.
Di questi, ben 379 si erano avuti nelle Rsa. Una percentuale sconvolgente, pari al 36,37%. Poco meno di 4 decessi su 10 sono avvenuti in luoghi che avrebbero dovuto essere un riparo sicuro.
Ma non è tutto. Sino al 19 maggio i positivi erano stati 7.047: di questi, 3.646 a Como e 3.401 a Varese. Tra i casi comaschi, 162 erano stati registrati in Altolago. In totale, quindi, otto giorni fa, nel territorio dell’Ats Insubria i positivi erano 6.885, dei quali 1.559 pazienti delle case di riposo (il 22,64%). Ciò significa che il tasso di mortalità tra i positivi al Covid-19 sul territorio dell’Ats Insubria è stato del 15,19% (1.042 su 6.885).
Con un tasso di mortalità superiore del 139% a quello medio, le Rsa si sono rivelate in alcune situazioni delle vere e proprie trappole.
Tutto ciò si sarebbe potuto evitare? È la domanda che in molti si sono fatti ed è una delle questioni alle quali dovrà rispondere la commissione d’inchiesta regionale. Ma, soprattutto, è il filone principale delle indagini aperte da molte Procure lombarde che, nelle settimane scorse, hanno sequestrato e acquisito centinaia di cartelle cliniche e numerosi faldoni dopo aver perquisito decine di strutture.

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1 Commento

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    vittorio gabaglio , 27 Maggio 2020 @ 10:28

    In tutto il mondo. Non ve ne siete accorti?

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