La Diocesi celebra l’undicesimo Sinodo. Oggi alle 15 l’apertura in Duomo

Il Duomo di Como

Si celebra oggi nella “Festa del Battesimo del Signore” a partire dalle 15 nella Cattedrale di Como, chiesa madre di tutta la diocesi lariana, un evento storico per tutti i credenti, ossia il solenne rito di apertura dell’XI Sinodo diocesano. Si può prendere posto già dalle 13.30.
Il tema sarà “Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio”. Sono circa 300 i sinodali tra sacerdoti, laici e persone di vita consacrata designati (181 dalla provincia di Como; 86 da Sondrio; 17 dalla provincia di Varese; 7 dalla provincia di Lecco).
Il sinodo inizia a coronamento di un lungo lavoro preparatorio partito nell’agosto 2017. Le assemblee plenarie sono in calendario fra Como (presso la chiesa di Sagnino) e Morbegno (presso San Giuseppe).
In Duomo a Como si ritroveranno oggi per il rito anche i fedeli in rappresentanza dei 29 vicariati (dai 10 ai 30 a seconda della grandezza delle comunità) e tutti coloro che vorranno essere presenti a questa festa che è anche un momento di riflessione e di lavoro sui temi più urgenti con i quali la Chiesa deve confrontarsi: vocazioni, accoglienza, dialogo ecumenico, sfide sociali in tempi di crisi.
Il rito sarà suggestivo: i sinodali saranno convocati nella chiesa di San Giacomo e con il vescovo Oscar Cantoni (che ha definito il Sinodo una «avventura spirituale») entreranno in processione in Duomo.
Un aspetto rilevante della celebrazione sarà l’intronizzazione dei Vangeli. Al termine della liturgia della Parola, il testo sacro, in processione, sarà posto su un “tronetto” collocato sul presbiterio.
«È una modalità che nasce dal Concilio Vaticano II – fa sapere la curia – e sta a indicare che è Gesù Cristo che assume la presidenza del Sinodo. È un fatto di cui si prende consapevolezza e che culminerà nel banchetto eucaristico, al quale i sinodali e l’assemblea dei fedeli prendono parte concretamente al momento della comunione».
Al termine della celebrazione in Cattedrale, i sinodali rientreranno processionalmente in San Giacomo con il vescovo e verrà loro consegnato l’Instrumentum Laboris, ovvero il testo che sarà alla base della discussione nelle assemblee del sinodo durante il corso dell’anno. Per favorire il confronto assembleare è prevista la costituzione di una ventina di gruppi di studio su base territoriale.
«Si respira un’aria di attesa e insieme di speranza, consapevoli del dono che ci viene offerto, ma anche del compito non facile di discernimento a cui siamo obbligati – ha detto il vescovo Oscar Cantoni – Grande è la consolazione di quanti, in questi mesi, si sono generosamente ritrovati per riflettere sulla Misericordia, tema fondamentale del Sinodo, applicata alle diverse situazioni della vita corrente. Sono nate delle belle convergenze, sfociate anche in rapporti di amicizia, che giustificano anche le distanze chilometriche che ciascuno ha dovuto affrontare».
«Vorrei che la comunità diocesana – ha auspicato il presule lariano – partecipasse a questo evento di grazia per sentirsi tutti coinvolti in questa avventura spirituale. Sì, il Sinodo è un evento animato dallo Spirito Santo, in cui tutti possono sentirsi partecipi, esprimendo con convinzione attiva e responsabile risposta ciò che lo Spirito Santo ha da dire alla nostra Chiesa di oggi. Essa, a sua volta, lo potrà testimoniare e annunciare nel nostro ambiente di vita, spesse volte molto lontano da quei criteri di misericordia che animano e guidano il nostro essere e il nostro fare, a immagine della Santa Trinità. Invito quindi i pastori di tutte le Comunità parrocchiali, nella domenica del Battesimo del Signore, a presentarlo con convinta adesione ai fedeli e insieme a offrire intenzioni di preghiera durante la Santa Messa, così che tutto il popolo di Dio, nessuno escluso, partecipi di questa grazia che il Signore regala alla nostra Chiesa».

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