La direttrice di “Bell’Italia”: «Una sfida per il Lario. Fatene tesoro»
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La direttrice di “Bell’Italia”: «Una sfida per il Lario. Fatene tesoro»

Dolce & Gabbana, Jennifer Aniston e la festa indiana: occasioni imperdibili per la promozione del territorio

Anno da incorniciare, nonostante le criticità quotidiane, questo 2018 che volge al termine: prima l’evento “Dolce e Gabbana” legato all’alta moda made in Italy e alla bellezza, poi il set a Como e sulla Regina firmato dal gigante Usa Netflix per il film d’azione Murder Mystery che vedremo online in estate, con interpreti Jennifer Aniston e Adam Sandler, quindi la festa per il fidanzamento indiano in stile Bollywood con epicentro Villa Olmo.

Le ciliegine di una torta già piuttosto corposa che vede attori del cinema internazionale e protagonisti del jet set scegliere sempre più il Lario quale sinonimo di esclusività, paesaggi da sogno da natura e arte e meta di elezione per eventi mondani e scenografie esclusive. Un fenomeno da incentivare in vario modo, generato grazie a presenze ormai assodate, che a loro volta sono volani di attrazione, come quella di George Clooney a Laglio e il fenomeno “Lariowood” inaugurato nel lontano 1025 con Alfred Hitchcock sul set di A Pleasure Garden a Villa d’Este.

La direttrice dei mensili di Cairo Editore “Bell’Italia” e “Gardenia”, Emanuela Rosa-Clot, invita i comaschi a cogliere senza indugi l’occasione di visibilità internazionale offerta sempre più dagli eventi lariani legati allo spettacolo e ora, grazie a Vincenzo Nibali e al Giro di Lombardia promosso da Rcs Sport, allo sport su due ruote.

«Fatene tesoro, sono una sfida per valorizzare tutto il territorio – dice la giornalista – E parlo di tutto il Lario compreso quello lecchese e non solo del comasco. Sono reduce dalla bella esperienza di Orticolario che valorizza lo scenario di Villa Erba con presenze di rilievo internazionale: dico per esperienza che occorre fidelizzare sempre più i turisti in visita facendo loro scoprire, oltre alle attrazioni di vetrina, anche le eccellenze nascoste, ad esempio quei borghi solo in apparenza “piccoli” e che spesso riservano sorprese meravigliose. La sempre più marcata presenza sul mercato turistico del Lario è sottolineata anche dall’apertura recente di nuove strutture alberghiere del settore lusso. Como deve comunicare al meglio queste occasioni di promozione e soprattutto incentivare il lavoro di squadra e fare rete sul campo. Per chi lavora nel settore strategico dell’accoglienza, poi, tutto ciò deve poi tradursi in una parola chiave: destagionalizzare il più possibile le aperture degli alberghi».

 

 

16 ottobre 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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