La Famiglia Comasca celebra la città che non ti aspetti

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Allo studio un libro sul piroscafo “Patria”

La Como nascosta illuminata da un calendario. Il tradizionale “Tacuin” per il 2014 con santi e beati in dialetto lariano, realizzato dalla “Famiglia Comasca”, è già nelle edicole a 3 euro. La pubblicazione ospita in copertina il dipinto della “Dama della Cortesella”, che occhieggia, con effetto “Monna Lisa”, da una falsa finestra al terzo piano del numero 33 di via Vitani. Il dipinto restaurato

è diventato il simbolo del quartiere Cortesella o, meglio, di ciò che ne rimane dopo il “piccone demolitore” degli anni Trenta. Il quartiere all’epoca, popolare quanto antico – ci sono le tracce di un teatro di epoca romana e chissà quali altri segreti nel sottosuolo – fu considerato una “sconcia suburra”, tra attività portuali e lupanari. Ora è uno dei quartieri più esclusivi del centro. La donzella fa capolino da una finta finestra al piano nobile di palazzo Sangiuliani. Ed è solo uno dei tanti scorci segreti di Como che la pubblicazione indica a lariani e turisti. Tra le prossime strenne natalizie, la “Famiglia Comasca” ha in progetto di dedicare un volume al recupero dello storico piroscafo “Patria”, da poco restaurato, che ha contribuito a salvare 23 anni fa con una massiccia raccolta di firme.

Nella foto:
L’affresco della “Dama” in via Vitani è stato restaurato ed è diventato il simbolo di ciò che rimane dell’antico quartiere della Cortesella dopo il “piccone demolitore” degli anni Trenta

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