La funivia torna a unire Pigra e Argegno

Dopo un anno di sosta per manutenzione è stato riavviato l’impianto
Sei minuti a velocità costante e senza scossoni, rapiti da un panorama unico al mondo. Primo viaggio, ieri, della rinata funivia di Pigra, rimessa completamente a nuovo e tornata a collegare le 300 anime del paese montano con Argegno, quindi, di fatto, con il resto della provincia. L’impianto era chiuso dal 20 maggio 2010 e per garantire la riapertura è stato necessario un investimento di quasi un milione di euro.
La cerimonia di inaugurazione, alle 13 di ieri, ha visto sfilare i rappresentanti

di tutte le istituzioni, dai Comuni alle Comunità montane, dalla Provincia alla Regione. Tra i primi a entrare nella rinnovata cabina – in grado di trasportare fino a 12 persone – l’assessore alle Infrastrutture del Pirellone, Raffaele Cattaneo.
«Questo risultato è merito di tanti – ha detto – La Regione ha fatto la sua parte mettendo 500mila euro ma anche il territorio ha partecipato attivamente raccogliendo il resto della somma necessaria per i lavori».
L’impianto era stato fermato dopo che era scaduta la proroga di due anni per la revisione generale della struttura, richiesta obbligatoriamente da una normativa nazionale una volta trascorsi 40 anni dall’apertura. «Speriamo che questa collaborazione si possa ripetere – ha aggiunto Cattaneo – Per quanto riguarda la Regione, continueremo a mantenere in vita la funivia stanziando 56mila euro all’anno, ma anche il territorio dovrà lavorare per difendere e far crescere la struttura, magari cominciando a ridurre l’uso delle macchine private in favore di una funivia che è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto pubblico».
Al taglio del nastro erano presenti l’attuale sindaco di Pigra, Claudio Romano, ma anche l’ex primo cittadino, Luigi Salati, in carica nel momento in cui l’impianto è stato chiuso. «La funivia è l’unica speranza di sviluppo di questa piccola comunità – ha detto Salati – Non potrà mai chiudere anche se l’impegno economico è gravoso. Nel 2006 avevamo una perdita annua di 54mila euro che abbiamo ridotto a 24mila. Meglio di così non possiamo fare, ma questo è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto pubblico e come tale deve essere considerato».
«Condividere gli obiettivi e lavorare in collaborazione con tutti gli enti evidentemente porta frutti – ha detto poi l’assessore provinciale al Bilancio, Patrizio Tambini – Troppo spesso invece ci fermiamo davanti a problemi che sembrano insormontabili ma non lo sono affatto».
Giorgio Pozzi, consigliere regionale e presidente della commissione Trasporti del Pirellone, a sua volta ha elogiato il lavoro di squadra: «Quando le cose funzionano la gente è contenta – ha detto – e questo è un giorno di festa».
La funivia è un mezzo di trasporto indispensabile per collegare Pigra al resto della provincia. L’unica alternativa è infatti una strada lunga e tortuosa che richiede, in auto, un tempo di percorrenza di almeno una quarantina di minuti. L’impianto ha però anche un’importante valenza turistica. Basti dire che nel 2009, ultimo anno in cui è stata sempre attiva, ha trasportato 32.876 persone. Da ieri, le cabine viaggeranno senza interruzione. Il prezzo di una singola corsa è di 2,90 euro (3,90 andata e ritorno) ma sono previsti sconti e abbonamenti a tariffe agevolate per i residenti, con particolare attenzione agli studenti.

Anna Campaniello

Nella foto:
Nessun rappresentante delle istituzioni che hanno collaborato alla riapertura della funivia ieri è voluto mancare all’inaugurazione

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