La galleria. Dopo 21 anni

Inaugurata ieri mattina (ma aperta solo in serata) la variante di Valsolda
Sono passati 25 anni dal progetto originario e 21 dal primo colpo di piccone datato 1991. Oltre 65 i milioni di euro spesi. Ma alla fine del calvario, la galleria della Valsolda ha aperto. Ieri mattina la cerimonia ufficiale, con il taglio del nastro, la benedizione e le autorità. Piccola beffa: il tunnel, dopo, è rimasto chiuso fino alla serata, quando è stato riaperto.
L’apertura al traffico del tunnel coincide con il termine dei lavori del secondo lotto, appaltato nel 2009 per completare l’opera avviata negli anni ’90. Nel dicembre del 1990, infatti, vennero aggiudicati i lavori di costruzione delle due gallerie di Oria e Albogasio. La variante alla statale Regina, tra le località di Cressogno e il confine di Stato, è lunga circa 4 chilometri, per la maggior parte in galleria. Sono stati inoltre realizzati anche 300 metri di svincoli. L’opera principale è rappresentata dalla galleria di Albogasio, inaugurata ieri mattina nel comune di Valsolda e lunga 3 chilometri e 300 metri.
«Oggi è un giorno di festa per il territorio. Non facciamo polemiche – ha esordito il sindaco di Valsolda, Giuseppe Farina – Con questa infrastruttura miglioreremo la viabilità. Gli oltre 3mila frontalieri che ogni giorno si spostano verso la Svizzera ne trarranno benefici enormi. E sarà decisiva anche per rivitalizzare il commercio e il turismo».
Soddisfatti anche i numerosi sindaci del territorio intervenuti alla cerimonia. «Le opere del primo e del secondo lotto – ha detto l’amministratore unico dell’Anas, Pietro Ciucci – hanno comportato un investimento complessivo di circa 65,5 milioni di euro». Di questi, ben 18,7 sono serviti per completare il secondo lotto che ha portato all’ultimazione del rivestimento della galleria di Albogasio, alla costruzione del secondo camino di ventilazione alto 137 metri e per gli altri interventi necessari (pavimentazione, segnaletica, svincoli). «Nella realizzazione del tunnel – ha detto Pietro Ciucci – l’Anas ha prestato attenzione a tutte le tecnologie più avanzate, facendo della galleria di Albogasio un tunnel moderno e all’avanguardia». Va detto come questo collegamento consentirà al traffico transfrontaliero di evitare – per circa 4 chilometri – il budello tortuoso della Regina, che ha una carreggiata ridotta a 5 metri e mezzo.
La nuova variante ha invece una sezione stradale con due corsie da 3,50 metri – una per senso di marcia – con relativi marciapiedi per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 8 metri.
All’evento di ieri mattina erano presenti anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, il capo compartimento di Anas Lombardia Claudio De Lorenzo, il prefetto e il questore di Como, rispettivamente Michele Tortora e Michelangelo Barbato e il commissario straordinario della Provincia di Como Leonardo Carioni.
«Scusateci. Dobbiamo dirlo a tutti i cittadini che hanno dovuto attendere così a lungo quest’opera – ha esordito Carioni – Ora però guardiamo avanti. Al futuro». Nei prossimi anni, gli appuntamenti decisivi sono anche altri.
«Oggi dobbiamo essere felici per aver finalmente raggiunto l’obiettivo. Ora però – interviene il sindaco di Tremezzo, Mauro Guerra – dobbiamo concentrarci sulla Tremezzina. È il prossimo obiettivo per migliorare la viabilità del territorio».
La benedizione di monsignor Maurizio Rolla, vicario episcopale per la zona pastorale di Lecco, e il taglio del nastro hanno messo la parola fine a un cantiere durato 21 anni e rimasto fermo per sei anni a causa di un contenzioso, ancora aperto, tra Anas e alcune imprese coinvolte, in passato, nei lavori.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il momento del taglio del nastro della variante attesa dal lontanissimo 1991

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