La marcia olimpica di Eleonora Anna Giorgi: «Cinesi favorite ma tutto può accadere»

Palmisano Giorgi Trapletti

Le favorite sono tre atlete cinesi, «ma la gara va fatta e può accadere di tutto». Non manca certo la grinta a Eleonora Anna Giorgi, cabiatese classe 1989, l’unica italiana a conquistare una medaglia, il bronzo, nella “50 chilometri” di marcia agli ultimi Mondiali di atletica leggera, disputati a Doha, in Qatar, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del 2019.
Ora è in Giappone – ultima comasca ancora in lizza alle Olimpiadi – a Sapporo, sull’isola di Hokkaido. Dove domani è in programma la 20 km di marcia femminile, al via nel pomeriggio giapponese alle 16.30, quando in Italia saranno le 9.30 di mattina.
Con lei in gara altre due marciatrici azzurre, Antonella Palmisano (sul podio iridato a Londra 2017) e Valentina Trapletti. Il morale tra gli azzurri è decisamente alto, dopo la medaglia d’oro conquistata oggi nella gara maschile dal pugliese Massimo Stano.
Sapporo è lontana da Tokyo, ma il clima olimpico arriva anche sull’isola di Hokkaido. «Lo respiriamo soprattutto dalla tv e ce lo trasmettono i nostri compagni via social, la magia degli ori azzurri è arrivata fin qui», raccontano Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi.
A Sapporo verranno assegnate cinque medaglie d’oro in quattro giorni: le 20 km di marcia (maschile e femminile), la 50 km al maschile e le due maratone. La 20 km femminile scatterà domani, venerdì 6 agosto, alle 16.30 (alle 9.30 del mattino in Italia), sul tracciato di Odori Park.
Sulla carta il clima di Sapporo è meno aggressivo di quello della capitale Tokyo, ma si annunciano comunque temperature elevate e umidità consistente. «Peggio è per chi gareggia di mattina – spiega Palmisano – per noi della 20 km la temperatura dovrebbe essere gestibile, nelle ore pomeridiane».
La comasca Eleonora Giorgi è alla sua terza partecipazione olimpica. «Sono dispiaciuta che non ci sia la 50 km – afferma Giorgi – ma sono contenta di essere tornata alla 20 km, perché è un avvicinamento alla “trentacinque” che il prossimo anno sarà nel programma dei Mondiali. Quest’anno ne ho fatto soltanto una, ai Tricolori di Grottaglie (con il tempo di 1h28:39) e ho cercato di concentrarmi sull’aspetto tecnico, da curare con particolare attenzione».
Dopo la tripletta ai Mondiali di Doha – dove Liu Hong ha vinto la 20 km davanti alle connazionali Qieyang Shenjie e Yang Liujing – e sulla base dei riscontri di questa stagione, si profila una nuova sfida tra le atlete cinesi e quelle del resto del mondo.
«Le favorite sono loro tre – continua Giorgi – la neo primatista del mondo Yang (1h23:49), la campionessa olimpica e mondiale in carica Liu (1h24:27), l’argento di Doha Qieyang (1h24:45). Andando così forte, almeno sulla carta a loro basterebbe gestire tutto il vantaggio che hanno sul gruppo delle atlete da 1h27-1h28. Noi siamo in quella fascia. Ma la gara va fatta e può accadere di tutto. Me l’aspetto tattica nei primi 10-12 km».

Nella foto (Colombo/Fidal) le tre azzurre in gara domani: da sinistra, Palmisano, Giorgi e Trapletti

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