La neuropsichiatra va in pensione ma il Sant’Anna non la sostituisce

Disagi nel Canturino
Gravi disagi nel Canturino per la riduzione del personale della neuropsichiatria infantile.
Le famiglie dei bimbi con difficoltà che richiedono un’assistenza specialistica sono da mesi alle prese con un allungamento dei tempi d’attesa e una riduzione delle prestazioni erogate.
Nei giorni scorsi, un grido d’allarme è partito anche da Maria Castelli, dirigente del Centro territoriale di risorse e servizi per l’integrazione delle persone disabili (Ctrh) di Cantù, Mariano e Erba. Nel luglio scorso, una specialista
 della neuropsichiatria infantile che prestava servizio a Cantù è andata in pensione e non è stata sostituita. Il lavoro della specialista viene svolto dalla collega che già lavora a Mariano e si trova così a rispondere al doppio delle richieste.
La responsabile Maria Castelli ha scritto una lettera ai dirigenti del Sant’Anna chiedendo il ripristino del personale dell’unità operativa di neuropsichiatria infantile di Cantù.
«La mancata sostituzione della dirigente andata in pensione – scrive Castelli – comporta un notevole sovraccarico di lavoro e una conseguente, pesante riduzione delle prestazioni a favore degli alunni disabili. Riteniamo importante, per garantire i servizi necessari legati all’integrazione scolastica degli alunni disabili, che il posto vacante possa essere ripristinato».
Dal Sant’Anna parlano di una riorganizzazione generale del servizio.
«Innanzitutto vogliamo ribadire che, grazie all’impegno della specialista di Mariano abbiamo potuto mantenere un servizio importante per la comunità anche a Cantù, senza dover far spostare bimbi e genitori – fanno sapere i vertici dell’ospedale Sant’Anna – Inoltre, per la neuropsichiatria infantile è allo studio una riorganizzazione generale che ha l’obiettivo di rendere il servizio più aderente ai bisogni del territorio. Si sta effettuando un monitoraggio di questi bisogni e stiamo valutando un potenziamento dell’organico, che dovrà però tenere conto dei vincoli di natura economica posti dallo Stato e dalla Regione» concludono dall’azienda ospedaliera.

Anna Campaniello

Nella foto:
La neuropsichiatria è fondamentale, ad esempio, contro la dislessia

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