La nuova caserma è pronta. Al via il trasloco dei carabinieri

Alle spalle otto anni di lavori e sette milioni di euro investiti
Otto anni di lavori. Sette milioni di euro investiti. L’ex caserma Venini è ormai pronta a ospitare il nuovo comando provinciale dei Carabinieri di Como. La prima “gazzella” uscirà dai cancelli del complesso totalmente ristrutturato, nei primi giorni del nuovo anno.
Ieri mattina, intanto, si è svolta la consegna ufficiale all’Arma della caserma, passaggio avvenuto alla presenza del senatore del Pdl, Alessio Butti, il primo a credere nell’operazione trasloco da via Borgovico, attuale

sede dei carabinieri, all’ex distretto militare.
Insieme a lui il colonnello Giovanni Inghilleri, comandante dei carabinieri della provincia di Como, e l’architetto Riccardo Mauriello, caposezione dell’ufficio provinciale del provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia. Già da oggi scatterà il trasferimento. I tecnici inizieranno a verificare le procedure da eseguire per lo spostamento dei macchinari della centrale operativa nella nuova sede.
Da metà dicembre invece partirà il vero e proprio trasloco che si concluderà ai primi di gennaio del 2012. «Abbiamo affrontato un accurato lavoro di ristrutturazione – spiega l’architetto Riccardo Mauriello – Abbiamo lavorato su quanto era già esistente all’interno della struttura, seguendo fedelmente le richieste avanzate dall’Arma. La settimana scorsa è stata allacciata anche la corrente. Siamo molto soddisfatti di quanto ottenuto».
I lavori sono cominciati nel 2004. Da gennaio la struttura sarà occupata da 80 carabinieri. Ventisei le camere allestite nei tre piani dell’edificio. Sistemazioni da due o tre letti con una separazione tra settore uomini e donne.
Già pronta anche la mensa e l’autofficina. Sono stati installati i vetri antiproiettile e le grate su tutte le finestre più esposte, così da garantire il massimo della sicurezza. «Stiamo concludendo un percorso molto impegnativo, cominciato parecchi anni fa – interviene il senatore del Pdl, Alessio Butti – Ed è ancora più significativo farlo ora, in un momento difficile. Nel 2004 in pochi credevano in quest’opera. Ma questo è un segnale forte. Facciamo capire alla gente che non esistono solo i problemi ma anche le soluzioni». Unica mancanza, almeno per ora, il parcheggio. Non ci sono posti auto, oltre allo spiazzo interno alla caserma utilizzato dai mezzi. I militari dell’Arma avranno però a disposizione spazi riservati nella vicina caserma De Cristoforis. Allo studio anche un altro progetto che potrebbe creare qualche problema. Nella vicina piazza Amedeo Duca D’Aosta infatti «dovrebbero necessariamente essere dedicati ai carabinieri alcuni stalli», aggiunge l’architetto Mauriello. Fatto questo che inevitabilmente andrà a ridurre i posteggi per i residenti già alle prese, in città, con un carenza cronica di posti auto.
«Per ora non è previsto, come pianificato in origine, un parcheggio interrato», spiga sempre Mauriello. Per completare definitivamente l’intera operazione mancano all’appello un milione e 800mila euro. Cifra che dovrà essere reperita per ultimare 5 degli undici alloggi di servizio esistenti nella caserma. I lavori sono stati eseguiti in tre lotti. I primi due completati dalla ditta Nessi e Majocchi, l’ultimo, dopo il fallimento di una nuova impresa coinvolta, è stato realizzato dalla ditta Fusi Natale.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La nuova caserma dei carabinieri di Como. Il trasloco inizia già da oggi e dovrebbe concludersi nei primi di gennaio (Fkd)

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