La nuova sfida di Anna Eleonora Giorgi, i 50 chilometri di marcia

Anna Eleonora Giorgi

Una nuova sfida per Anna Eleonora Giorgi, 29 anni, marciatrice di Cabiate – ma che ora ha stabilito la sua residenza a Milano – che da questa stagione ha deciso di convertirsi alla distanza dei 50 chilometri. Fino ad ora la brianzola è stata protagonista soprattutto nella prova sui 20 chilometri, di cui detiene il primato tricolore con il tempo di 1h26’17’’: proprio in questa competizione ha già partecipato alle Olimpiadi di Londra (12° posto assoluto finale) e Rio de Janeiro (squalificata) oltre che alla più importanti competizioni italiane e internazionali.
Per il 2019 una sfida a cui la pagina Internet della Fidal, la Federazione di atletica leggera, ha voluto dare grande rilievo, raccogliendo le sue impressioni alla vigilia della “prima” stagionale.
«Porto con me tutte le esperienze che ho fatto in passato, nel mio zainetto, e guardo avanti. Non mi piace voltarmi indietro, ho un cassetto pieno di nuovi sogni da realizzare», spiega l’azzurra.
Portacolori delle Fiamme Azzurre, e agli esordi dell’Atletica Mariano Comense, Anna Eleonora domenica prossima farà il suo esordio stagionale in Sicilia su una distanza intermedia, un test di 35 chilometri a San Giorgio di Gioiosa Marea (Messina) nella prova inaugurale del Campionato italiano di società.
«Sarà un primo test per vedere a che punto mi trovo, in vista della 50 chilometri – ha detto la brianzola – Durante gli allenamenti invernali, tra Milano e i raduni di Tirrenia con un bel gruppo di altri azzurri, ho allungato il chilometraggio. Ho programmato con il mio allenatore una partenza più cauta. Mi auguro di finire con la sensazione che potrei ancora continuare, visto che l’obiettivo della stagione è, appunto, la 50 chilometri».
Anna Eleonora è decisamente motivata in vista del nuovo impegno.
Nel suo mirino ci sono i Mondiali con la speranza che la specialità venga introdotta ai Giochi di Tokio 2020. «Mi sento entusiasta di questo progetto. Una bella sfida: 50 chilometri sono davvero tanti, ma non vedo l’ora di riuscire a farli. È una disciplina nuova al femminile, ma ci sono diverse donne che si sono messe subito alla prova e vederle gareggiare mi dà una carica in più. Ormai corriamo anche le ultramaratone, vogliamo essere forti come gli uomini. Però ho ancora con un po’ di timore reverenziale. Non mi spaventa comunque la lunghezza, perché sono una marciatrice che ha sempre fatto un buon volume di chilometri in allenamento».
«Ci sono tanti margini per crescere, anche per le migliori – ha aggiunto Anna Eleonora Giorgi – Sono convinta che prima o poi qualcuna riuscirà ad abbattere il muro delle 4 ore. Per ora io non posso avere particolari obiettivi cronometrici, visto che devo ancora debuttare sulla distanza, ma è chiaro che all’esordio mi piacerebbe finire bene e guardo anch’io a quella barriera. Voglio essere ambiziosa, non sarà facile ma con tanta costanza negli allenamenti sono convinta che non è impossibile e affronto sempre le competizioni con il sorriso».
Non può mancare un riferimento al suo allenatore Gianni Perricelli, ex marciatore, proprio specialista sulla distanza dei 50 chilometri (per lui un argento ai Mondiali del 1998 a Goteborg, in Svezia). «Sicuramente è di aiuto, come anche avere un fidanzato che si cimenta proprio su questa gara, Matteo Giupponi. Il tecnico mi sta insegnando ad avere il giusto rispetto della distanza, ma è un’incognita anche per lui, perché non ha mai allenato una donna sulla “50”. Con lui c’è un rapporto di fiducia totale e reciproco. Ha sempre creduto in me e ha visto in me qualcosa di speciale, fin dall’inizio e poi anche nei momenti meno facili, come quelli delle delusioni in gara. Mi ha insegnato a non mollare mai, a non arrendermi, e le sconfitte servono per crescere».

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