La patata diffusa grazie al trucco di Parmentier

Il piatto e il territorio
La patata: un successo “conquistato” nel tempo. Come tutti sanno, la patata è un prodotto originario dell’America. Nel momento del suo ingresso in Europa, ha incontrato non poche difficoltà. Si deve ad Antoine Parmentier (1737-1813) la diffusione del consumo della patata da parte degli europei (non a caso, la zuppa di patate più famosa al mondo porta il suo nome: Potage Parmentier). Scoperte le sue qualità nutritive, Parmentier pensò che il suo utilizzo da parte della popolazione potesse aiutare a migliorarne l’alimentazione. Bisognava, però, vincere la “resistenza” che aveva incontrato fin dal suo primo arrivo dal nuovo Mondo. Particolarmente divertente fu il “trucco” escogitato da Parmentier per convincere i contadini francesi a cibarsi di patate. Fece inviare militari armati a presidiare, dall’alba al tramonto, i campi coltivati a patate: i contadini si convinsero che il cibo era prezioso e cominciarono a rubarle e a consumarle. Da allora la patata diventò uno degli alimenti più diffusi in Europa; ne è dimostrazione il celebre dipinto di Van Gogh “I mangiatori di patate” (nella foto) che mostra, all’interno di una stanza modesta, alcuni contadini che consumano il pasto serale servendosi da un unico piatto di patate. Questo alimento, facilmente reperibile e nutriente, divenne in molti Paesi l’unica fonte di sostentamento. Una cattiva abitudine alimentare che divenne un problema soprattutto in Irlanda dove, per un parassita che infestò le coltivazioni del 1845, ci fu una gravissima carestia che falcidiò la popolazione. Caso analogo si verificò in Lombardia nell’800 a causa del monofagismo del mais, con la diffusione della “pellagra”.

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