La piazza diventa auditorium

Il progetto – A Como manca uno spazio pubblico dedicato alla musica. Ora la lacuna potrebbe essere colmata
L’occupazione a suon di note di piazza Martinelli a Como potrebbe diventare permanente. Attraverso “Spazio alla musica”, l’iniziativa promossa dal maestro Bruno Dal Bon insieme con diversi alunni del Conservatorio Giuseppe Verdi, che in queste settimane sta nuovamente rivitalizzando un luogo centrale della nostra città, è stata presentata un’idea possibile per trasformare la sede dell’ex circoscrizione 7 e l’attigua piazza Martinelli in una sala concerto.
Si tratta di un’idea covata
per mesi e finalmente concretizzata a livello progettuale. «La questione fondamentale, quella da cui è nato questo percorso spontaneo – ha affermato Dal Bon – è la mancanza a Como di uno spazio pubblico dedicato alle attività musicali. Sarebbe impensabile che una città come la nostra potesse fare a meno di una biblioteca o di una pinacoteca; lo stesso discorso dovrebbe valere per un luogo dedicato alla musica, ma così non è stato, almeno fino ad oggi».
«Partendo da questa legittima considerazione, pur consapevoli delle difficoltà economiche di questi tempi – ha proseguito il direttore d’orchestra – stiamo provando a dare un contributo che possa fornire risposte concrete e realistiche in tempi brevi. Visto che la questione del Politeama non sarà certamente risolta in pochi mesi, abbiamo provato a ridisegnare piazza Martinelli affinché possa trasformarsi in uno spazio nuovo per le note da utilizzare tutto l’anno».
«Vogliamo far rivivere Como – ha concluso il direttore d’orchestra – ripartendo dal suo cuore, dal suo centro fisico. Fino ad oggi abbiamo avuto grandi riscontri e in questo senso mi aspetto che il Comune abbracci l’idea valutandola come una grande opportunità per regalare ai cittadini e ai musicisti un luogo che peraltro gode di un’ottima acustica. Non servono grandi risorse economiche, quel che occorre, piuttosto, è la forza della coesione. Uno spazio pubblico in cui fare attività musicale, un luogo di conoscenza e incontro, di dibattiti e proposte, che coinvolga anche l’ex circoscrizione 7, aprirebbe nuove prospettive, non solo per i musicisti».
Ma come verrebbe trasformata piazza Martinelli? Lo spiega Marco Longatti, architetto di Arkham Project, lo studio comasco che ha curato i restauri interni ed esterni del Teatro Sociale di Como. «Innanzitutto devo dire che abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa perché è nata con lo stesso spirito collaborativo e collettivo da cui ha preso vita l’Università Popolare della Musica di Como. Così, assieme a quattro giovani architetti dell’Accademia di Mendrisio, Carlo Zucchia, Carlotta Giorgetti, Luca Ferrario e Matteo Pietrantonio, e dopo aver discusso a lungo con il maestro Dal Bon e gli studenti del Conservatorio, abbiamo sviluppato un nuovo disegno della piazza».
«Un disegno – spiega Longatti – che prevede un allestimento leggero, totalmente smontabile in pochissimo tempo, con una serie di sedute formate da moduli in legno come da antica tradizione teatrale. Non dimentichiamoci che piazza Martinelli, collocata esattamente al centro della città murata, antica sede del foro romano, presenta tutte le caratteristiche per essere configurata come un piccolo teatro all’aperto».
«Gli unici interventi strutturabili – entra nel merito l’architetto – riguardano l’illuminazione con l’eventuale installazione di una coppia di pali che permetterebbero nella stagione estiva degli spettacoli di sostenere anche i fari motorizzati di scena e in quella invernale di avere una visione della piazza decisamente più percepibile».
La conclusione è anche un asupicio: «Credo che sia una bella occasione per migliorare un angolo importante di Como, per trasformarlo in un luogo vivo grazie alla continuità delle iniziative, non solo concertistiche, che questa nuova configurazione renderebbe certamente più agibili. La città – conclude Longatti – ha grandi capacità, lo ha dimostrato con il Sociale e altre importanti realtà musicali. Questa è un’operazione fisica e simbolica allo stesso tempo, un punto di partenza che deve trovare adesione nel Comune e in tutti coloro che hanno voglia di recepire un’idea diversa della città, e penso in particolare agli albergatori. La musica c’è, ora aspettiamo il coro”. E cosa ne pensa il comune di questo ambizioso progetto, lo sapremo venerdì 27 luglio, quando in piazza Martinelli si terrà un importante incontro tra i sostenitori della kermesse musicale, che ogni giorno anima il centro di Como, e l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini».

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Da sinistra, il maestro Bruno Dal Bon e l’architetto Marco Longatti

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