La polizia mette nel mirino i truffatori

Polizia di Stato, questura di Como

Il danno economico, al quale si aggiunge quello psicologico. Le vittime di truffe, spesso persone anziane, sono doppiamente danneggiate dai malviventi. La prevenzione resta l’arma più efficace e la Polizia di Stato promuove una nuova campagna per sensibilizzare la popolazione, realizzata con il contributo di Bennet e grazie al lavoro degli studenti del liceo artistico Fausto Melotti di Cantù, che hanno ideato e realizzato le immagini alla base della comunicazione. «Con questa iniziativa abbiamo cercato di stimolare l’attenzione sia della fascia più anziana sia dei giovani lanciando un forte appello: “Occhio alla truffa” – ha spiegato il questore di Como Giuseppe De Angelis – L’attività di prevenzione è la nostra missione principale e ci piace immaginare una Polizia di Stato capace di prevenire i reati, oltre che reprimerli quando sono stati commessi».
Il coinvolgimento dei privati e degli studenti è nell’ottica della sicurezza partecipata. L’appello è di prestare la massima attenzione e, in caso di dubbio, chiamare il 112.
«Il nostro non è un invito – ha detto De Angelis – è proprio una preghiera che facciamo ai cittadini di chiamare sempre il numero unico di emergenza quando ci sia il sospetto che chi sta per entrare in casa nostra sia motivato da cattive intenzioni». Manifesti, pieghevoli e strumenti informativi verranno distribuiti e affissi in 74 ipermercati della catena di centri commerciali che hanno affiancato la polizia in questa campagna di sensibilizzazione nel tentativo di prevenire l’odioso reato delle truffe.

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