La potenza di Facebook e il giallo del tatuaggio di Corti

Meglio l’ippica
di Paolo Annoni

Potenza di Facebook. Il social network più famoso del mondo consente anche ai tifosi di conoscere molto, potenzialmente quasi tutto, dei propri appassionati e di entrare in contatto diretto con loro. Questo almeno sulla carta.
Perché il rischio che il fan assillante – così come avveniva nel film con De Niro del 1996 – si trasformi in un incubo per il campione di turno, è sempre in agguato. C’è poi un altro problema e riguarda le identità fasulle. Se provate a digitare Gianluca Zambrotta

su Fb usciranno un centinaio di utenti e quasi tutti con la figurina del campione del mondo 2006, vuoi con la maglia del Milan, dell’Italia o del Barça. Più facile trovare l’ex compagno di maglia nel Como e nel Bari di “Zambro”, Diego De Ascentis, attualmente svincolato dopo quattro stagioni all’Atalanta. Nel profilo del centrocampista menaggino ci sono pure curiose foto private e il link a un toccante video su un atleta disabile e suo padre. Dal calcio ai motori per un altro big, che evidentemente non teme i contatti. Claudio “Shorts” Corti, asso emergente delle due ruote, alla sua seconda stagione nel Motomondiale, pur in Moto2, è esuberante su Facebook come in pista in sella alla sua Suter. Conta 5mila amici e ha pubblicato 1.750 foto (anzi ora 1.749).
Tra le immagini anche autentiche chicche, come un podio di inizio millennio, quando Corti, classe 1987, correva con le minimoto. Sul primo gradino c’è un irriconoscibile Marco Simoncelli, che non aveva ancora i capelli stile Napo Orso Capo. Non c’è più invece la foto 1.750, quella in cui Corti fino a qualche giorno fa mostrava un tatuaggio interno fatto sul labbro inferiore, con la scritta “Shorts”. L’avrà forse cancellato?

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