La promessa, parcheggio in Ticosa entro un anno

Il sindaco illustra la bonifica della Ticosa

Numeri, cifre e soprattutto tempi. Da oggi sono ufficiali e annunciano un passaggio a lungo atteso: l’inizio della bonifica della Ticosa. Un’operazione, durerà alcuni anni, che renderà l’area utilizzabile per i progetti futuri ma che entro la prossima estate darà i primi risultati visibili: ovvero i primi 70 posti auto del mini parcheggio previsto dalla giunta nello spazio compreso tra via Sant’Abbondio e la Santarella. Questo dunque il primo effetto tangibile, come detto ieri in conferenza e ribadito dall’assessore competente Vincenzo Bella. «Si è trattato di un lavoro delicato e complesso che però fornisce una prospettiva alla città – dice il sindaco Landriscina – A partire certamente dal mini parcheggio, utile e molto richiesto, ma soprattutto per il futuro a lungo termine con i lavori che restituiranno l’area bonificata nel giugno del 2022». A elencare nel dettaglio le diverse fasi è intervenuto il geologo e progettista Ennio Grillo. «La bonifica delle terre sarà in gara nei primi mesi del 2020 (valore superiore ai 6 milioni di euro), e i lavori scatteranno nella primavera – spiega Grillo – Per quanto riguarda la famosa Cella 3 i lavori sono stimati in un anno e due mesi, dall’approntamento del cantiere (due mesi). Quindi la pulizia delle aree (1 mese), 8 mesi per gli scavi nella terra e tre mesi per le verifiche effettuate con il sistema del contraddittorio con l’Agenzia regionale dell’Ambiente (Arpa). Un mese infine per smobilitare il cantiere. Lo svincolo della Cella 3 potrebbe quindi avvenire già nel gennaio 2022». Si andrà a scavare a due metri di profondità e si porteranno via 12mila metri cubi di materiale cavato. Lavori che saranno dunque in corso d’opera durante la realizzazione del parcheggio e con lo spazio di sosta delle auto attivo durante le diverse fasi della bonifica che riguarderà ovviamente anche le acque. «Nessun problema per gli utenti del parcheggio e soprattutto per gli abitanti delle case limitrofe. Nel cantiere saranno adottate tutte le misure necessarie come l’installazione di abbattitori della polvere di ultima generazione che vengono utilizzati anche ora in fase di ricostruzione del ponte Morandi di Genova», dice Grillo. Sul fronte della acque il procedimento sarà più lungo e complesso.

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