La promozione del Como in C,  il futuro è già alle porte. Landriscina: «La collaborazione sarà proficua»

Festa promozione Como in serie C

La gioia per la tanto attesa promozione in serie C non accenna, giustamente, a spegnersi. E in prima fila a esultare per la riconquista di una categoria sicuramente più consona al calcio Como, c’è anche il sindaco Mario Landriscina che però, da buon amministratore, pensa ovviamente anche al domani.
A un incontro con la nuova proprietà, allo stadio del futuro immediato e a un progetto a lungo termine per l’area occupata dal Sinigaglia.
Ma innanzitutto l’euforia sportiva. «È una grande soddisfazione per il sottoscritto e per la città intera. È innegabile. L’obiettivo tanto atteso è stato finalmente centrato – dice il sindaco – Si è trattato di un percorso impegnativo, faticoso che non ha risparmiato ostacoli ma che alla fine, con caparbietà, ci ha permesso di festeggiare. E questo era quello che contava».
Ma subito dopo il discorso si sposta, necessariamente, sul futuro. «A breve incontrerò la nuova proprietà. Sicuramente da parte loro ci sarà la giusta ambizione nel voler mettere sul tavolo una serie di idee e proposte e da parte nostra c’è la piena volontà di collaborare. Inoltre è pressoché risolta anche la situazione di insolvenza nei pagamenti dovuti al Comune dalla precedente società. Il lavoro futuro sarà certamente proficuo». Il Como 1907, va ricordato, è passato di mano, dalla cordata sardo-americana a una al 100% straniera. La proprietà della squadra è ora della Sent Entertainment Ltd, società di media e intrattenimento con sede nel Regno Unito. E Michael Gandler Managing Director di Sent Sports è il nuovo Ceo del Como. Con largo anticipo sulla ripresa dei campionati di calcio, sarà poi necessario anche valutare gli interventi da fare al Sinigaglia, per essere in regola con le prescrizioni del campionato di serie C.
«La situazione è decisamente favorevole. Non ci sono mancanze e l’impianto è praticamente a norma. Dovremmo ovviamente verificare, a breve lo faremo con in tecnici, se sono necessari ulteriori, seppur minimi lavori. Sono passaggi che fanno parte di un percorso comune».
E poi ci sarà anche il tempo per discutere del futuro a largo raggio. «Questo è un tema delicato per la città intera che andrà attentamente vagliato. Ovviamente se al nostro imminente incontro la nuova proprietà si presenterà già con progetti e idee in tal senso, saremo ben lieti di ragionarci sopra. Penso comune che adesso la proprietà voglia radicarsi ulteriormente nel territorio, rafforzando l’assetto organizzativo», spiega sempre il sindaco che ci tiene, giustamente, a concludere la riflessione tornando al punto di partenza: ovvero alla promozione della squadra. «È una vittoria esaltante dello sport e non solo del calcio. La città ha molte discipline di cui si fregia e si vanta. Tra queste il calcio ha una lunga tradizione e confido che d’ora in avanti si possa proseguire un cammino di vittorie e soddisfazioni», conclude Mario Landriscina.
Dal canto suo, la nuova proprietà, rappresentata da Michael Gandler, ha prima di tutto chiesto alla squadra un nuovo traguardo, la vittoria della poule scudetto, che assegna il tricolore in serie D. Ma allo stesso tempo si stanno già ponendo le basi rispetto alla nuova stagione, con le valutazioni che riguardano ogni aspetto gestionale.
La prima mossa sarà quella della scelta del comandante delle operazioni, del direttore, ruolo attualmente affidato a Ninni Corda a cui non dispiacerebbe proseguire il lavoro portato avanti fino ad ora. Poi, a scalare, si porteranno avanti le scelte tecniche che riguardano l’allenatore, il suo staff ed i giocatori. Senza dimenticare gli altri aspetti che domenica scorsa sono stati sottolineati dallo stesso Gandler, quindi: «Il business, lo stadio, il settore giovanile. La squadra? Ha fatto molto bene e possiamo dire che c’è» sono state le sue parole dopo la promozione.

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