La Provincia di Como taglia le emissioni di CO2

0lagoaltoCon un calo del 57% delle emissioni di CO2 dal 2012 al 2013 e del 78% dal 2005 la provincia di Como si rivela quella maggiormente “eco-friendly” in Lombardia.
I risultati regionali sono positivi, ma meno incoraggianti. Nel 2013 la Lombardia riduce del 2,7% le emissioni di CO2 rispetto all’anno precedente, pur registrando l’entrata di 19 nuovi impianti.  La Lombardia si conferma la seconda regione d’Italia che nel 2013 ha registrato il numero più alto di emissioni verificate di gas ad effetto serra, con un peso percentuale del 13% sul totale delle emissioni del Paese e attestandosi quest’anno a 21.911 migliaia di tonnellate di CO2.

“Complessivamente la riduzione delle emissioni regionali, anche per effetto della contrazione della produzione industriale provocata dal persistere della crisi economica, è in linea con la dinamica in atto a livello nazionale. Le politiche di incentivazione alle rinnovabili, di promozione dell’efficienza energetica ed il meccanismo di Emission Trading Scheme, hanno permesso di ridurre ulteriormente le emissioni nell’ultimo decennio oltre all’effetto crisi. Tra queste misure, l’ETS ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 al minor costo per imprese e collettività” – ha dichiarato Guido Busato, Presidente di EcoWay che prosegue – Il sistema ETS ha dimostrato dunque la sua validità, ma è necessaria maggiore semplificazione burocratica e misure che ne migliorino l’efficacia per consentire alle imprese di investire risorse in progetti di miglioramento tecnologico che riducano ulteriormente le emissioni di gas climalteranti”
In Lombardia, nel 2013, il settore industriale delle utilities rappresenta il 49,5% delle emissioni totali, seguito da cementifici (17%), raffinazione (12,4%), metallurgia (9,9%), altro (7,5%), vetro (1,6%), laterizi e ceramiche (1,2%), carta (1%).
Nel 2013 le aziende italiane che partecipano al mercato europeo di scambio delle emissioni di CO2 (Emission Trading Scheme), hanno registrato una diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra pari all’8,2% rispetto al 2012, e una riduzione del 27,3% rispetto al 2005 (anno di entrata in vigore dei limiti imposti dall’UE).
Il livello di emissioni degli impianti industriali  che registrano le maggiori emissioni di CO2 – circa 1.124 in Italia, che producono più del 40% delle emissioni di gas effetto serra totali nazionali – si riduce quindi di 15 milioni di CO2 ton, passando da 179 milioni di CO2e ton nel 2012 a 164 milioni di CO2e ton nel 2013.  
I permessi ad emettere assegnati nel 2013 alle aziende sono ancora in eccesso (+6,3%) rispetto alle emissioni, anche se il delta si dimezza rispetto al 2012.
Nel 2013 la Puglia è la regione d’Italia che continua a registrare il numero più elevato di emissioni di CO2 (19,5%), anche se tra il 2012 ed il 2013 le emissioni sono calate del 16,3%, pur vedendo la cessazione d’attività di solo un impianto.
Lombardia e Sicilia si confermano rispettivamente al secondo (13,3%) e terzo posto (11,8%).
Tutte le prime 10 regioni hanno registrato una riduzione delle emissioni tra il 2012 ed il 2013 ad eccezione dell’Emilia Romagna, che aumentando del 58% il numero d’impianti coinvolti (prevalentemente del settore ceramico), vede le proprie emissioni aumentare dell’8,5%, fino a 10.269.000 CO2e ton.
Tra il 2013 ed il 2014 a livello internazionale continuano a diffondersi strumenti di emission trading per la gestione delle politiche di controllo ai cambiamenti climatici. In particolare il modello europeo è diventato un riferimento anche per molti Paesi extraeuropei tra cui ad esempio: Kazakistan, Corea del Sud (in partenza a gennaio 2015), USA (California e Stati della costa nord-atlantica), Canada (Quebec e Alberta). In particolare la Cina ha avviato nel 2013 schemi ETS pilota nelle province a più elevato tasso d’inquinamento ed ha inserito la lotta ai cambiamenti climatici e l’adozione di un ETS a livello nazionale nel piano quinquennale 2016 – 2021. Nel 2015 sarà l’anno della COP di Parigi, un’occasione unica per comprendere il futuro delle politiche internazionali di lotta ai cambiamenti climatici.

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