La questione San Francesco sul tavolo del prefetto
Cronaca

La questione San Francesco sul tavolo del prefetto

Locatelli: «Nessuno sgombero per ora, ma proseguiamo con le igienizzazioni»

«Non è previsto uno sgombero imminente e definitivo, ma proseguiamo con gli interventi di igienizzazione tutte le mattine». Il vicesindaco di Como e parlamentare della Lega, Alessandra Locatelli, torna a parlare della questione dei senzatetto ospitati sotto l’ex chiesa di San Francesco, nel pieno centro di Como.

Una questione che ieri mattina è finita anche sul tavolo del prefetto, Ignazio Coccia, durante uno dei periodici incontri sull’ordine e la sicurezza pubblica.

«Avevo già avuto modo di presentare la questione direttamente al prefetto – spiega il vicesindaco – durante un breve incontro. Così ieri è stato chiesto un aggiornamento. Per il Comune di Como era presente l’assessore alla Sicurezza, Elena Negretti, con la quale ho sempre condiviso ogni intervento sulla questione».

Alessandra Locatelli spiega che non sono previsti interventi definitivi nei prossimi giorni. C’era chi aveva pensato a un’accelerazione sulla questione anche dopo l’esposto presentato in Comune e in Prefettura dal presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, nel quale si chiedevano interventi immediati sull’area.

«Se la situazione rimane controllabile e gli ospiti non diventano più numerosi si può evitare lo sgombero, che alimenta le tensioni – dice Alessandra Locatelli – Nessuno trascura l’aspetto umano e compassionevole della situazione. Però per il Comune sono fondamentali anche il rispetto dei cittadini, dei commercianti e il decoro. Le opere di igienizzazione proseguono ogni mattina presto, anche per abbassare le tensioni sociali e scoraggiare altre presenze. Nel frattempo continueremo ad affrontare il discorso sui diversi tavoli tecnici, sia in Comune sia in Prefettura e con le associazioni che si occupano di accoglienza. A breve la questione verrà risolta».

Palazzo Cernezzi ha ricevuto la circolare del Ministero dell’Interno diretta a tutti gli enti locali, per il censimento e la ricognizione di tutte le strutture occupate abusivamente.
«Non è il discorso di San Francesco, ma a Como esistono altre situazioni che saranno oggetto di segnalazione al Ministero», spiega il vicesindaco. Sul tema migranti, intanto, continuano a calare i numeri degli ospiti del centro di via Regina. «Gli sbarchi sono calati drasticamente – spiega il vicesindaco – in questi mesi siamo riusciti poi ad affidare sempre i minori a strutture idonee».
Infine i migranti della Diciotti. È probabile che a Como non arrivi nessuno ospite della Caritas. Ieri infatti una quarantina degli sbarcati si erano già resi irreperibili.

6 settembre 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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