La rete-lampo di Alice Beretta: da Casate al Guinness dei primati

1aliceIl gol in assoluto più veloce nella storia dell’hockey su ghiaccio
L’ex giocatrice dell’Halloween, ora a Chiasso, ha segnato dopo un secondo
Una rete da “Guinness dei primati”: il primato di gol più veloce nell’hockey su ghiaccio spetta, da qualche giorno, a una atleta cresciuta nell’Halloween Como, che ora gioca in Svizzera al Chiasso, tanto grintosa in pista, quanto affascinante nella vita di tutti i giorni.
Alice Beretta, 26 anni, originaria di Giussano, si divide tra il lavoro in una azienda di Inverigo e l’hockey, appunto. E di lei ci si ricorderà per l’exploit che ha fatto: il gol che ha segnato dopo un secondo nella

gara contro il Bassersdorf, valida per la Lega nazionale B Svizzera.
«Il mio gol è stato il più veloce, in assoluto, nella storia dell’hockey su ghiaccio a livello mondiale, sia maschile che femminile – spiega – Quindi sono molto soddisfatta e non mi sembra ancora vero: in un secondo, dopo che la mia compagna Rossinelli ha vinto l’ingaggio di inizio tempo, ho recuperato il disco e dopo due pattinate veloci l’ho sparato in porta». Il precedente primato era del danese Per Olsen, con una rete dopo 2 secondi nel 1990 nel suo Paese.
Come detto, Alice è stata lanciata dall’Halloween Como, gloriosa formazione femminile cittadina che da qualche anno ha chiuso i battenti. 2alice
«Quella lariana – spiega Beretta – è stata la prima squadra di donne in cui ho giocato. Prima, sempre a Casate, avevo militato con Lariana e Como. Poi ero stata con gli Under 14 del Milano. Sono rimasta con le Halloween fino al ritiro della squadra. Ero molto dispiaciuta ma noi ragazze non potevamo fare nulla di fronte a decisioni prese dalla dirigenza».
L’anno successivo la giocatrice è andata a Bolzano con le Eagles: «Fu un periodo molto difficile sia per l’impegno sportivo sia per quello scolastico. Ricordando quella fase, voglio ringraziare di cuore mamma Fernanda che non mi ha mai lasciata e ha sempre macinato tanti chilometri per starmi accanto e per non farmi abbandonare questa mia passione. Ed è anche, con il mio fratellone Roberto, la tifosa numero uno».
«Per poter continuare a giocare a hockey mi sono anche avvicinata all’in line (la versione in palestra, ndr) giocando a Piacenza. Ho così avuto la possibilità di partecipare ai Mondiali di specialità a Roccaraso nel 2011. Nel frattempo però non avevo mai abbandonato il ghiaccio, mi allenavo con la squadra dei Diavoli Rossoneri di Sesto San Giovanni e quell’anno è nata la formazione femminile le Black Widows. Finalmente potevo partecipare di nuovo a un campionato di hockey su ghiaccio».
E le cose per Alice sono andate bene. Si trattava di un torneo promozionale femminile con tre compagini Asiago, Pontebba e Diavoli Rossoneri. «Abbiamo vinto il campionato – spiega Beretta – e ho segnato molti gol, con una media di 4 a partita». E il coach della nazionale la convocò per partecipare ai Mondiali femminili di Seconda Divisione in Inghilterra. «Una gioia indescrivibile» afferma Alice.
L’anno dopo una nuova stagione, ma in serie A, con le Black Widows. «Ma è stato un campionato molto difficile per me e le mie compagne – afferma la giocatrice – Purtroppo anche la squadra meneghina non si è più iscritta al torneo tricolore».
Il resto è storia recente, con il passaggio al Chiasso. «Senza hockey non potevo stare – afferma l’atleta del record – Per questo mi sono rivolta alle Leonesse del Chiasso: in Svizzera ho ritrovato alcune compagne che giocavano nell’Halloween. Un bellissimo spogliatoio il nostro: ci stiamo impegnando parecchio per non deludere la dirigenza, il coach, i nostri tifosi e noi stesse».
La vita di Alice Beretta, come detto, è molto intensa. Dopo il lavoro non ha certo tempo per annoiarsi: «La mia settimana sportiva è così articolata – spiega – due allenamenti con la squadra delle Leonesse a Chiasso, uno con la squadra femminile del Lugano e infine uno a Piacenza con la squadra di in line. Poi ci sono le gare in casa ed in trasferta». 3alice
«L’hockey per me è molto importante – conclude Alice – è una vera passione, i sacrifici vengono compensati dalle vittorie di squadra e personali». E senza dimenticare che questo sport la farà entrare nel “Guinness dei primati”. E non è una cosa da poco.

Massimo Moscardi

Nelle foto:
Alice, in borghese, con la tuta della Nazionale e qualche anno fa in posa per un calendario della squadra comasca Halloween

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