La rotatoria costerà 20mila euro. Piazza San Rocco pronta al cambio

piazza San Rocco

La rotonda di piazza San Rocco costerà 20mila euro. Una cifra molto contenuta «proprio perché si tratterà di un’opera dal carattere provvisorio e dunque adotteremo solo alcuni accorgimenti utili a realizzare un’opera poi facilmente rimuovibile dopo la fase sperimentale che rappresenterà un passaggio determinante per capire l’efficacia dell’infrastruttura». L’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Vincenzo Bella fornisce alcuni dettagli aggiuntivi sul rondò di San Rocco che ha ottenuto il via libera nell’ultima seduta di giunta e che vedrà la luce entro l’estate. «Ovviamente non ci affideremo a ditte esterne ma tutti gli interventi, dal rifacimento – in base alle nuove esigenze – della segnaletica orizzontale e verticale saranno affidati alle ditte che già oggi curano le strade per il Comune di Como. Così come sempre a loro sarà affidato il compito di tracciare e mettere in essere la rotonda», spiega l’assessore Bella che inoltre aggiunge come stia procedendo parallelamente anche il percorso per arrivare quanto prima alla redazione del nuovo piano del Traffico. Soddisfatto per la rotonda di piazza San Rocco, il presidente di Acus Mario Lavatelli. «Tutto è nato da uno studio di fattibilità realizzato da un nostro iscritto Giancarlo Casartelli. Lavoro che si è poi arricchito dei contributi dell’urbanista Giuseppe Tettamanti e del compianto ex assessore provinciale Pietro Cinquesanti – dice Lavatelli – è un intervento valido sia per la viabilità che così sarà più fluida che per la sicurezza di quanti arrivano da via Albricci, snodo che crea situazioni di pericolo. Adesso, parallelamente alla necessità del piano del Traffico, per il quale siamo stati interpellati dall’assessore Bella, bisognerebbe magari iniziare a rivolgere lo sguardo anche verso altri punti sensibili della rete stradale cittadina. Primo su tutti, ad esempio, l’immissione molto pericolosa in via Giulio Cesare da via Morazzone dove si vede poco e gli automobilisti spesso compiono infrazione, tagliando di netto la strada, per imboccare il piccolo raccordo che permette di tornare indietro. O la situazione sull’Oltrecolle».

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