La scalata di Alessandra Locatelli, da vicesindaco a ministro della Famiglia

La stretta di mano tra il neoministro Alessandra Locatelli e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Prima donna comasca al governo, prima leghista comasca titolare di un Dicastero. Alessandra Locatelli, nata a Como 42 anni fa, sotto il segno della Bilancia, ha abituato tutti a bruciare le tappe in politica, ma tranne i suoi più stretti colleghi e collaboratori, in pochi avrebbero pronosticato il suo nome come pedina del mini-rimpasto del governo Conte. Invece, da ieri, poco dopo le 18, l’ormai ex vicesindaco e assessore alle Politiche sociali di Palazzo Cernezzi, Alessandra Locatelli, già deputata della Lega, è anche ministro della Famiglia al posto di Lorenzo Fontana, che passa a occuparsi di Politiche europee.

L’esponente lariana del Carroccio ha giurato al Quirinale davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Tailleur blu, con pantaloni e giacca doppiopetto chiusa da bottoni d’oro, come la spilla di Alberto da Giussano sullo scollo a V. Capelli sciolti, lunghi ben oltre le spalle, niente trucco sul viso, l’unico vezzo, oltre al tatuaggino sul polso destro, le unghie lunghe e curate, con smalto perla.
Alessandra Locatelli ha letto la formula del giuramento indossando gli occhiali da vista, che ha poi tolto per le foto di rito.

Leghista dalla prima ora, fedelissima del Carroccio, della stessa generazione e vicinissima e amica del vice premier Matteo Salvini, del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e del deputato Eugenio Zoffili, Alessandra Locatelli, prima di dedicarsi a tempo pieno alla politica, era responsabile di una comunità di Como che si occupa di persone con insufficienza mentale grave.

Nelle Lega di Como si è sempre impegnata in prima persona. Eletta a 22 anni consigliere di circoscrizione, è arrivata a occupare la carica di segretario cittadino del nuovo corso leghista, dal 2016. Dopo il pieno di preferenze (346) alle ultime amministrative, è stata nominata dal primo cittadino Mario Landriscina vice sindaco e assessore a Politiche sociali e di sostegno alla famiglia, politiche abitative, solidarietà, piani di zona, lavoro, impresa sociale, reti sociali e decoro sociale.

«Sono orgogliosa ed emozionata – ha detto Alessandra Locatelli pochi minuti dopo il giuramento al Quirinale – È stata una sorpresa questo incarico così importante, una decisione maturata davvero tra la nottata e ieri mattina, poco prima dell’ufficializzazione della notizia».

«Spero di poter continuare al meglio il lavoro iniziato dal ministro Fontana e di lavorare su temi fondamentali, quali inclusione, sostegno alle famiglie, disabilità e persone fragili. Lavorerò meglio che posso e forte anche dell’esperienza che ho alle spalle» ha aggiunto.
Subito dopo la nomina, prima di giurare al Quirinale, Alessandra Locatelli si è dimessa ufficialmente dalla giunta comasca.

«Ho rassegnato subito le dimissioni come era giusto fare – ha precisato – Ora iniziamo a festeggiare un ministro comasco, che mi sembra importante, poi sono sicura che la Lega riuscirà a continuare a dare il supporto necessario. Il sindaco farà le necessarie valutazioni e proposte».
A livello professionale, Alessandra Locatelli, dopo il Setificio, si è formata all’Università Statale di Milano Bicocca, per la laurea in Sociologia ha scelto una tesi su «Percorso di carriera delle donne nella pubblica amministrazione». Ha chiuso anche l’iter degli esami per il secondo livello, ma tra un impegno e l’altro non ha ancora avuto modo di discutere la tesi sul delicato tema dell’Alzheimer e del coinvolgimento della famiglia del malato. Ha alle spalle una lunga serie di esperienze di volontariato, comprese due nella Repubblica Democratica del Congo e in Nigeria nelle missioni dell’opera Don Guanella.

Alcuni media nazionali, come “La Repubblica” e “Il Fatto Quotidiano”, hanno già battezzato Alessandra Locatelli “La sceriffa” per via delle ordinanze firmate dal sindaco di Como sull’accattonaggio e per i confronti anche recenti sul tema del dormitorio di Como.

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