Categories: Opinioni & Commenti

La scuola non può fare miracoli

di Adria Bartolich

Le scuole sono chiuse, salvo che per pochi ragazzi con certificazione di disabilità o con i bisogni educativi speciali. In questi mesi i casi di Covid sono drammaticamente aumentati, specie dopo la riapertura delle superiori. La scuola non è un focolaio ma è certamente un veicolo per la trasmissione del virus. La didattica a distanza, da modalità d’insegnamento di emergenza si sta trasformando in un modo di fare scuola quasi ordinario. Gli istituti sono più organizzati che all’inizio della pandemia e i ragazzi si sono ormai abituati a seguire le lezioni on line. Certo, la parte più critica è rappresentata dalla scuole per l’infanzia e dalla scuola primaria.

Se la riapertura della didattica in presenza rimane l’obiettivo da raggiungere, è però difficile pensare che si possano riaprire le scuole in modo costante e definitivo fino a che non si sarà chiusa completamente la fase della vaccinazione di massa, che in qualche regione è aperta da tempo mentre in altre è solo agli albori.

Intanto, però, sono state prese misure di prevenzione molto più rigide. Fine delle quarantene brevi e soprattutto delle autocertificazioni in assenza di tampone. La necessità di potere lavorare, con i figli in una situazione di vigilanza e copertura, aveva reso i genitori scaltri. Spariti improvvisamente i sintomi riconducibili al Covid, le autocertificazioni riguardavano ormai, nella maggior parte dei casi, strani malesseri che mai avevano attinenza con l’apparato respiratorio o polmonare.

Sta di fatto che ora, specie in alcune zone, bisogna correre ai ripari perché la propagazione del virus ha raggiunto i livelli della primavera scorsa. La nuova chiusura delle scuole lascia molte famiglie in braghe di tela, bisogna esserne consapevoli. Soprattutto nelle aree del nord, più colpite dall’epidemia e contemporaneamente anche quelle con i livelli più alti di occupazione femminile, la chiusura di un servizio essenziale come la scuola rischia di costringere molte donne a rinunciare al lavoro per badare ai figli.

Il telelavoro, che nell’ultimo anno è vistosamente aumentato, non copre però, ancora, tutte le necessità né delle imprese né delle famiglie. La scuola però non può fare miracoli, né è giusto chiederli perché lo scopo della scuola non è il babysitteraggio ma l’istruzione e, seppure in modo difforme e a macchia di leopardo, questo ruolo cerca di svolgerlo.

In questi giorni si legge di una vibrata protesta degli operatori sanitari, medici e infermieri: hanno un tasso di presenza femminile altissimo, ben oltre il 50% dei medici e quasi l’80% del personale infermieristico. D’altra parte anche quasi l’80% del personale della scuola è donna. L’unica possibilità di uscire da questa crisi, se non si vuole che diventi una lotta tra poveri, anzi tra povere donne, sta nell’arrivo e nella somministrazione veloce dei vaccini.

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

3 settimane ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

3 settimane ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

3 settimane ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

3 settimane ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

3 settimane ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

3 settimane ago