“La scuola si fa in presenza”, gli studenti di Como in piazza

Uno striscione di protesta degli studenti di Como

Venerdì 15 gennaio protesta in piazza Volta dell’Unione degli studenti di Como

La mancata riapertura delle scuole superiori in Lombardia continua a far discutere e ora a far sentire la loro voce sono gli studenti.
L’Unione degli studenti di Como ha organizzato una manifestazione di protesta in piazza Volta a Como venerdì 15 gennaio.
I giovani che aderiranno si troveranno alle 8 per una lezione didattica e poi, dalle 10, avrà inizio il presidio. I ragazzi vogliono far sentire la loro voce in un momento critico e difficile per la scuola, in cui il diritto allo studio sembra essere messo da parte. Gli studenti chiedono centralità per l’istruzione e che le scuole riaprano in sicurezza al più presto.
«La scuola può essere fatta in sicurezza, bastano volontà e giusti investimenti, soprattutto sui trasporti» – rimarca Brunhilde Paleari di Uds Como e rappresentante del liceo scientifico “Giuseppe Terragni” di Olgiate Comasco.
«Il rinvio della riapertura – prosegue – mostra come l’istruzione e il futuro degli studenti vengano messi in secondo piano rispetto a interessi economici e bisticci politici».
«Faremo sentire la nostra voce, chiaramente nel rispetto delle norme di sicurezza – sottolinea Margherita Balestrini, dell’Unione degli studenti di Como ed ex rappresentante del liceo “Alessandro Volta” di Como – oltre al rientro in sicurezza, vogliamo una riforma scolastica strutturale che garantisca una didattica migliore non soltanto ora, ma anche dopo la pandemia».
Il Movimento 5 Stelle, attraverso il consigliere regionale Raffaele Erba, è ritornato sul tema della riapertura delle scuole in Lombardia. Un tema che nei giorni scorsi ha visto le forze politiche locali spaccarsi tra chi critica la decisione di rinviare il rientro degli studenti (come Angelo Orsenigo del Pd e i Verdi) e chi ritiene non ci siano le condizioni per tornare in classe in sicurezza (Fabrizio Turba, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia).
«Nelle scorse settimane, abbiamo avuto diversi incontri con i rappresentanti degli studenti delle superiori sia in Commissione Istruzione che a margine del Consiglio durante le manifestazioni studentesche – spiega Raffaele Erba – L’obiettivo, rimarcato dalla stessa ministra Lucia Azzolina senza vene polemiche, è quello di esortare i governatori a togliere i veti sulle riaperture delle scuole il prima possibile».
«A prescindere dal tipo di zona in cui è collocata Regione Lombardia – conclude Raffaele Erba – crediamo che la giunta non abbia ancora trovato soluzioni per risolvere questi problemi cruciali. Trasporti e tracciamenti restano due temi che non sono stati affrontati con la dovuta sollecitudine».

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