La sfida di Pontiggia alla Camera di Commercio: «Chi è al timone sappia dare un ruolo a tutti»

Giovanni Pontiggia

«Chi è al timone della Camera di Commercio dimostri di voler valorizzare tutte le componenti rappresentate all’interno del consiglio, al di là della loro dimensione».
Il presidente della Bcc Brianza e Laghi, Giovanni Pontiggia, siede nel parlamentino dell’economia lariana da molti anni. Il suo è un appello che suona un po’ come una sfida. Lanciata non soltanto a chi oggi guida l’ente camerale, ma a tutto l’insieme delle categorie, forze sociali e associazioni che compongono lo stesso consesso.
«Dopo questi primi mesi in cui, di fatto, ci si è limitati all’ordinaria amministrazione, l’approvazione del piano pluriennale ha segnato il punto di partenza della Camera riunificata – dice Pontiggia al Corriere di Como – Questo nuovo inizio, però, sarà davvero efficace soltanto se tutti avranno un ruolo. Importante e non marginale».
La riflessione del presidente della Bcc di Alzate prende spunto da un fatto: «Nonostante sollecitazioni da parte di associazioni e consiglieri, il settore del credito che io rappresento non è stato mai considerato, non c’è stato coinvolgimento diretto. Ora, me lo chiedo senza polemiche, il credito deve svolgere un ruolo nella fase di sviluppo delle politiche della nuova Camera di Commercio? Io credo di sì, e farò proposte in tal senso, ma una certa preoccupazione rimane». La riunificazione delle Camere di Como e di Lecco, pure imposta per legge, è – a detta di Pontiggia – una «grande opportunità. Il futuro è qui perché le istituzioni politico-partitiche sembrano attraversare un momento difficile, di sfiducia. L’ente economico, invece, trasversale a ogni idea politica ma, di fatto, rappresentativo delle diverse istanze sociali, deve saper cogliere il momento e mettersi alla guida dello sviluppo del territorio».
E pur «condividendo» l’istituzione di due Tavoli distinti a Como e Lecco, Pontiggia si augura «che si faccia uno sforzo per avere una sede unica di discussione. Proprio per superare le difficoltà derivanti dall’unione».
Il percorso immaginato dal presidente della Bcc di Alzate vede come protagoniste assolute «le autonomie funzionali rappresentate nel consiglio camerale. Al di là delle casacche di ciascuno, le associazioni, i sindacati, i corpi intermedi possono e devono rielaborare il futuro del territorio lariano. È vero, abbiamo approvato un piano pluriennale, ma al suo interno noto che c’è poca visione. Non vengono delineate priorità e obiettivi per i prossimi anni sulla cui base progettare iniziative forti».
Decisiva, in questo senso, sarà la capacità di iniziativa delle commissioni, «e la loro autonomia, che trova legittimazione all’interno del nuovo statuto – aggiunge Pontiggia, il quale indica pure alcune priorità – Spero che da subito si possa lavorare sulla riforma delle società partecipate, su una rimodulazione delle spese di funzionamento e soprattutto sull’innovazione, rafforzando il sostegno a tutte le imprese 4.0».

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