La situazione è difficile. Scherzare diventa pericoloso

Il dariosauro
di Dario Campione

Il governo ipertecnico di Mario Monti ha giurato ieri nelle mani del Capo dello Stato. Si è chiusa, almeno per il momento, l’era berlusconiana. C’è chi sostiene che si sia conclusa pure la storia – breve – della Seconda Repubblica. Nata anch’essa con governi tecnici e poi dominata dalla presenza sulla scena di Sua Emittenza.
La storia scriverà il suo verdetto tra qualche tempo, ma c’è già chi ha tracciato la cronaca di quanto accaduto. Sono stati scritti molti libri, anno dopo anno

, sull’Italia del Cavaliere. I giudizi sono ovviamente diversi, a seconda della prospettiva da cui si è guardato lo sfondo. Una cosa appare chiara. Se fino a qualche giorno fa Silvio Berlusconi sembrava inaffondabile, come un turacciolo di sughero, oggi il giudizio è diverso.
Per quello che è successo, per il cambiamento avvenuto in modo repentino ma inarrestabile. Perché ogni ciclo ha un inizio e una fine. Anche le manifestazioni di piazza, dopo l’annuncio delle dimissioni, hanno dato il segno di un mutamento d’epoca. Non sono state edificanti né esemplari, come sempre quando prevalgono impulso ed emozione. Ma sono state spontanee. E questo la dice lunga sul clima avvelenato che percorre il Paese. Nel 1953 nacque in Italia il “Partito della bistecca” fondato da Corrado Tedeschi. Prima c’era stato “L’Uomo Qualunque” di Guglielmo Giannini. L’abitudine a non prendersi sul serio è nelle nostre corde. Ma adesso si fa dura. Scherzare con il fuoco potrebbe essere pericoloso. Di questo parliamo stasera, in diretta su Etv, a partire dalle 23.
Ospite in studio il giornalista del Corriere della Sera e scrittore Sergio Rizzo.
dariosauro@espansionetv.it

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