La squadra canturina di cricket è tutta pakistana

nella Città del Mobile
Un’associazione locale ha anche finanziato l’acquisto delle maglie, ma manca un campo
(a.p.) La Brianza nella tradizione sportiva è terra di basket, ma da qualche tempo, forse non tutti lo sanno, ospita una delle discipline più british al mondo: il cricket. Già, perché negli ultimi anni quasi nell’anonimato, ma proprio in centro a Cantù, tra il verde di via Colombo, si allena l’unica squadra che pratica questo sport di origine tipicamente anglosassone di tutta la provincia comasca.
Una squadra però che ha una caratteristica unica. Proprio in quella città che è stata
per vent’anni la roccaforte della Lega Nord, infatti, il Cricket Club Cantù è composto da soli giocatori pakistani che da tempo, chi prima e chi solo di recente, hanno scelto di vivere e lavorare proprio in Brianza.
Oltre una ventina di elementi dai 15 ai 32 anni che nel fine settimana si ritrovano nel parchetto canturino per praticare quello che è lo sport nazionale del loro Paese d’origine. La loro divisa da gioco è gialla proprio in onore della Nazionale pakistana che diventò campione del mondo nel 1992. Attorno a questa simpatica squadra si muove una piccola comunità pakistana, mogli, fidanzate e amici, che però è ben radicata nel territorio brianzolo. Come conferma Sandro Pifferi, il vicepresidente di Pro Cantù che ha sostenuto e ha aiutato da vicino questa singolare attività sportiva.
«Il nostro sostegno come Pro Cantù è stato, e continua ad essere, innanzitutto di natura sociale – spiega – per aiutare l’integrazione di questi ragazzi nella realtà canturina. Cosa che è avvenuta bene, visto che pur mantenendo le loro tradizioni etniche, culturali e religiose, tutti ormai vivono calati perfettamente sul territorio locale e nel società nostrana. Non a caso molti di loro parlano addirittura il dialetto». Pifferi inoltre precisa: «Concretamente noi abbiamo solo finanziato le loro divise di gioco e abbiamo permesso di allenarsi in via Colombo».
«Purtroppo – prosegue l’imprenditore canturino – però non possiamo garantire un campo per le partite: per giocare i loro incontri si devono infatti spostare a Meda o a Ivrea».
Un peccato, visto che come conferma Pifferi la squadra “canturina” non è niente male, anzi: «In effetti sono bravi come conferma il secondo posto che recentemente hanno conquistato in un prestigioso torneo interregionale – dice – e anche il secondo posto ottenuto l’anno scorso nel campionato della loro categoria».
Del resto per il Pakistan il cricket è sport nazionale: nata in Inghilterra, questa disciplina parente lontana del baseball americano, si è poi affermata nelle ex colonie britanniche soprattutto in India e Pakistan ma anche in Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica. Ora, come detto, ha trovato una sua nicchia anche in Brianza con il Cricket Club Cantù capitanato dall’esperto Hamed Munhir. Di fatto in Italia il cricket non ha mai avuto una grande tradizione: la Nazionale azzurra attualmente è al 27° posto nel ranking mondiale e al 5° in Europa.
Eppure in un passato non troppo lontano aveva già provato a sfondare sul Lario: negli anni Novanta infatti si era distinta una squadra tutta nostrana il Cricket Como Club che vinse ben 4 campionati consecutivi di serie B dal 1992 al 1995. Ora il testimone è passato al Cricket Club Cantù che per il futuro spera di vincere la sua partita più importante: trovare un campo di gioco per le gare ufficiali.

Nella foto:
La squadra canturina di cricket, composta esclusivamente da giocatori pakistani residenti nella zona

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