La stazione diventa il dormitorio dei senzatetto

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Degrado. Nonostante le numerose segnalazioni non è stato ancora smantellato l’accampamento di Como San Giovanni
Il gruppo di clochard si è trasferito dai giardini ai portici e alle sale d’aspetto

I residenti nella zona di via Borgovico, i taxisti e gli utenti della stazione di Como San Giovanni avevano chiesto a gran voce di smantellare l’accampamento dei giardini di viale Tokamachi.
Degrado, sporcizia e microcriminalità hanno trovato terreno fertile tra quegli alberi per tutta l’estate. Proprio gli arbusti, di giorno, venivano utilizzati come armadi per conservare vestiti e coperte fino a sera. E ora? Ora i clochard si sono

spostati. Hanno un tetto per i loro letti improvvisati, indispensabile per l’umido autunno comasco.
Almeno una decina di giacigli sono stati fotografati venerdì sera tra le sale d’aspetto e i portici della stazione. Coperte, piumini, trapunte e perfino materassini. Impossibile non notare il nuovo accampamento di piazzale San Gottardo.
Il freddo di questi giorni, insomma, non ha cancellato il problema, lo ha semplicemente trasferito di qualche metro. E, se si vuole, rispetto ai giardini di viale Tokamachi, le presenze direttamente nella stazione sono un problema ancora maggiore.
Impossibile per chi deve prendere un treno serale o la mattina presto non passare da quei “letti”. Due clochard hanno scelto per il loro giaciglio matrimoniale il pavimento davanti alla macchinetta per le fototessere. Il gabbiotto diventa così anche lo spogliatoio, e in caso di emergenza, pure la toilette dei residenti alla stazione di Como San Giovanni.
Ora, chi frequenta la stazione centrale di Milano sa bene come questi luoghi di grande passaggio attirino da sempre miseria, degrado e crimini. Spaccio, furti e un vero e proprio esercito di disperati in piazza Duca d’Aosta della città metropolitana. A Como le dimensioni del fenomeno non sono paragonabili, ma anche per questo residenti nella zona, taxisti e pendolari non si spiegano perché non venga ripristinata la normalità nel principale scalo ferroviario cittadino.

P.An.

Nella foto:
I portici della stazione di San Giovanni trasformati in dormitori (Fkd)

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