La Svizzera vieta gli assembramenti con più di 5 persone. In Ticino i contagi sono cresciuti di 200 unità in un solo giorno

bandiera svizzera

«Abbiamo deciso di limitare ulteriormente i contatti sociali: gli assembramenti di oltre 5 persone negli spazi pubblici sono vietati in tutto il Paese». La Svizzera stringe in modo ulteriore la vite dei divieti con l’obiettivo di contrastare la diffusione del virus.
Ieri pomeriggio, il ministro della Salute Alain Berset ha annunciato le nuove misure che comprendono, tra l’altro, lo stop anche ai piccoli assembramenti. Chi sgarra dovrà pagare una multa di 100 franchi.
La situazione in Svizzera è molto difficile. E in Ticino ancora di più. In un solo giorno il bilancio dei contagiati è salito di 200 unità, passando da 634 a 834. Le persone morte a causa del Coronavirus sono 22, quelle ricoverate in ospedale 169 e 35 i pazienti in terapia intensiva.
«Il picco è atteso tra 2-3 settimane – ha detto ieri in conferenza video il medico cantonale Giorgio Merlani – ma è la velocità di progressione che conta. Se si continua con questo trend, avremo un problema grosso. L’unica misura per influenzare la rapidità della progressione dipende da noi e dai nostri comportamenti».
Alla conferenza video ha preso parte anche il comandante della polizia cantonale, Matteo Cocchi, il quale ha parlato di una «situazione seria. Abbiamo un nuovo slogan – ha detto Cocchi – “Se vuoi uscire ancora, devi stare a casa ora”. Per questo vanno evitate le passeggiate e gli incontri. Fate ciò che vi diciamo da giorni: questo salverà delle vite».

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