La Torre delle Arti di Bellagio celebra Spinelli

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Omaggio a un maestro dell’arte comasca da riscoprire. Dal 28 agosto al 7 settembre prossimi, si terrà presso lo spazio espositivo della “Torre delle Arti e della Cultura” di Bellagio, in salita Plinio 21, una retrospettiva dedicata all’artista bellagino Carlo Matteo Spinelli (1904-1988), che fu pittore, scultore e poeta.

 Spinelli apparteneva ad una famiglia di artisti e restauratori che tra l’altro affrescarono alla fine dell’Ottocento i saloni di alcuni grandi alberghi del Lario (tra i quali il Bellevue a Cadenabbia ed il Grande Bretagne a Bellagio). Suo padre Ferdinando (del quale pure saranno presentate alcune opere) fu allievo dello scultore Lodovico Pogliaghi. 

Carlo fu allievo negli anni Venti di Piero Marussig e frequentò l’Accademia Ambrosiana di Milano, dove conobbe Funi, Sironi, De Pisis e Tosi. Nel corso degli anni Quaranta ebbe di nuovo contatti con Mario Sironi, sfollato a Bellagio. Alla sua passione profonda e spasmodica per l’arte Spinelli univa l’attività di antiquario e restauratore a Bellagio, da cui spesso traeva stimoli per le sue opere.
La mostra comprenderà lavori realizzati tra il 1919 e il 1980 e documenterà la continua evoluzione dello stile del maestro lariano con l’adozione di diverse tecniche (dipinti a olio, acquerelli, tempera, disegni a matita, carboncino e china, xilografie, sculture e bassorilievi in legno).
I temi delle opere che verranno esposte variano dalla ritrattistica al nudo, dai paesaggi del lago e della Lombardia alle prospettive urbane con citazioni di architetture classiche, medievali e razionaliste, alle periferie industriali che richiamano i motivi delle ciminiere e delle ferrovie della pittura di Mario Sironi, dai soggetti religiosi, ispirati dalla tradizione artistica dei sacri monti e delle pale d’altare alle opere degli antichi maestri, alle scene mitologiche, dalle nature morte ai semplici ma mirabili fiori di campo, sino alle ragazze degli anni ’30, eleganti, sportive e talvolta indecifrabili.
Orari di apertura: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il sabato anche dalle 21 alle 22.30. Ingresso libero.

Nella foto:
Un autoritratto del 1945 dell’artista bellagino Carlo Matteo Spinelli (1904-1988)

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