La storia infinita del parcheggio del Sant’Anna. Due mozioni non hanno finora cambiato nulla

Parcheggio Sant'Anna

Una battaglia infinita quella per “conquistare” l’autosilo dell’ospedale Sant’Anna. La recente e veemente presa di posizione del mondo politico, delle associazioni e dei consumatori per fare in modo che gli introiti del parcheggio non continuino a finire nelle sole casse del Comune di San Fermo della Battaglia, beneficiario delle somme in base all’accordo di programma datato 2003 alla base della costruzione del nuovo ospedale Sant’Anna, ha infatti radici molto antiche. Una prima mozione in consiglio regionale venne presentata nel settembre del 2013 da Alessandro Fermi (Pdl) e firmata da tutti i consiglieri eletti in provincia di Como. Si chiedeva di «rivedere, in sede di collegio di vigilanza, l’accordo di programma sottoscritto nel 2003 per riconsiderare la tariffazione del parcheggio dell’ospedale». Mozione che seguiva un duro scontro che si era aperto alcuni mesi prima tra Comune di Como e municipio di San Fermo per la gestione dei parcheggi. Una battaglia sposata dai consiglieri regionali dell’epoca che puntavano a ottenere un «ravvedimento» da parte di San Fermo. Un fronte comune che però allora come oggi trovò una pressoché identica risposta da parte del primo cittadino di San Fermo, allora Maurizio Falsone, che dichiarò come gli accordi firmati dovessero essere rispettati. E il 18 settembre del 2013 quella prima mozione venne approvata all’unanimità con l’intento di convocare il Collegio di vigilanza per rivedere l’intesa siglata allora da Regione, azienda ospedaliera, Provincia e Comune di Como, Comuni di Montano Lucino e San Fermo della Battaglia. Con un balzo temporale di 6 anni si arriva al dicembre del 2019 quando un’altra analoga mozione, corredata anche da oltre 5mila firme di cittadini, presentata dal consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo chiedeva che «almeno in parte, gli incassi dell’autosilo venissero destinati allo stesso presidio, ad esempio per interventi di miglioramento». Ma il consiglio si è però espresso in modo netto con 32 voti contrari, 1 astenuto e 19 favorevoli. Ultimo passaggio la mozione di pochi giorni fa votata in Provincia – sempre per tornare a riconsiderare l’accordo di programma – che ha ottenuto 10 voti favorevoli e 3 astenuti. Tra i favorevoli anche gli esponenti di Lega, Fratelli d’Italia e di un forzista, ovvero di quell’area di centro destra alla quale fa riferimento il sindaco di San Fermo Pierluigi Mascetti, ancora ben saldo nella convinzione di non dover rivedere l’intesa.

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