La tragedia di Casnate con Bernate, due comunità sconvolte dal dolore

Incidente Casnate

La tragedia di Mirco e Jessica si è abbattuta sulle due comunità dove vivevano, lasciando increduli e sgomenti quanti li conoscevano personalmente e anche solo chi li aveva incrociati o ci aveva parlato per pochi minuti.
Il dolore è incontenibile e le parole dei sindaci sono lo specchio tragico di un evento impossibile da metabolizzare. Inaccettabile per le famiglie colpite da un lutto indescrivibile e difficilmente assimilabile da quanti vivevano a contatto con i due ragazzi.
«Il paese è letteralmente sotto shock. Ieri mattina ero in municipio già straziata dal dolore per la notizia della morte della povera Jessica e ancora non sapevo della scomparsa anche di Mirco. E proprio in Comune è arrivata la notizia della sua morte. È stato orribile. Ci siamo dovuti fermare per prendere fiato, guardarci negli occhi e cercare di comprendere qualcosa di difficilmente capibile. Impossibile trattenere le lacrime». La voce è tremante e a stento il sindaco di Senna Comasco, Francesca Curtale, riesce a trattenere la commozione parlando di quanto accaduto.
«Siamo veramente disperati. Le poche persone che questa mattina (ieri) si sono presentate in comune nei nostri uffici sono rimaste letteralmente sconvolte nell’apprendere quanto accaduto. Alcuni già sapevano. Si sono messe a piangere. Quasi tutti conoscevano Mirco e la sua famiglia. In paese siamo in pochi e quindi una simile tragedia ci coinvolge».

Senza parole anche don Angelo Pozzoli, parroco a Senna Comasco, che ha espresso la più assoluta vicinanza alla famiglia del giovane che non aveva conosciuto personalmente. «Non sapevo di questa immane tragedia – ha detto don Angelo – Sono sgomento, non possiamo che pregare per il povero ragazzo e per i suoi cari, ai quali ora dobbiamo essere vicini».
Il giovane, di 24 anni «lavorava in un’attiva di famiglia – aggiunge sempre il sindaco di Senna Comasco – insieme alla sorella (il povero Mirco aveva una sorella maggiore e una sorella gemella). Ha frequentato le scuole qui a Senna Comasco ed è sempre stato presente in oratorio e nella parrocchia. Era un bravissimo ragazzo, corretto e riservato come la sua famiglia». Uno strazio analogo anche a pochi chilometri di distanza sul territorio del comune di Grandate, dove viveva la povera Jessica.

«Davanti a simili notizie non si può non restare sconvolti – dice il sindaco di Grandate Alberto Peverelli – Ho saputo della tragedia e come me il paese è profondamente scosso. Personalmente non conoscevo i due poveri giovani. Non avevo avuto modo di relazionarmi con la povera Jessica. Siamo rimasti tutti senza parole».
Ovviamente adesso entrambe le amministrazioni comunali stanno valutando come comportarsi e come relazionarsi con le famiglie per cercare di essere di supporto e, per quanto possibile di conforto. «Stiamo valutando se e come metterci in contatto con i genitori per far sentire la nostra vicinanza – dice sempre il sindaco Peverelli – Capiamo ovviamente la delicatezza del momento e quindi saremo molto cauti nel cercare di far capire che noi ci siamo».

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