Prosegue l’indagine della procura di Como su quanto avvenuto mercoledì pomeriggio nei pressi della piazzola per i rifiuti di San Siro. Dopo il sequestro dell’auto, una Panda bianca, e della sbarra che non ha retto all’urto della vettura, lasciandola precipitare per 30 metri nel lago, ora il pm ha disposto anche i sigilli alla rampetta di accesso ai cassoni per la raccolta indifferenziata. Un ulteriore passo in avanti nel tentativo di ricostruire quanto accaduto e se, soprattutto, la tragedia poteva essere evitata. La donna, Marisa Garovo, 70enne del paese, aveva appena depositato dei rifiuti quando scendendo dalla rampetta, in un punto molto stretto, al posto di svoltare a sinistra e immettersi sulla strada è andata diritta contro il parapetto che non ha retto all’urto aprendosi per diversi metri.
L’articolo completo sul Corriere di Como in edicola sabato 15 maggio
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