Laboratorio digitale con vista su StreetScape

La scultura in metallo di Paolo Grassino dal titolo Cardiaco esposta nel 2018 in piazza Duomo a Como

Michele Viganò: arte e moda binomio fondamentale per Como

Arte di strada, una festa diffusa nelle piazze e nei cortili della città di Como. È lo spirito della collettiva itinerante “StreetScape”, fatta di figure simboliche, oggetti ludici che cambiano dimensione, forme naturali. Tutti diversi fra loro, ma tutti chiamati a dialogare con l’ambiente che li circonda.
Como laboratorio in movimento, con la creatività visuale che ridisegna il territorio urbano e interroga chi lo abita e lo frequenta sul senso stesso dell’opera d’arte.
Tutto questo con il lockdown non è possibile ed ecco che il promotore Michele Viganò (che da otto anni lavora a questo format con i critici Ivan Quaroni e Chiara Canali) sta già progettando l’edizione 2021, in ottobre, sperando che ci siano le condizioni sanitarie per portare il pubblico all’arte e l’arte al pubblico. Una iniziativa forte di una tradizione di lunga data, che risale alla kermesse d’arte “Campo Urbano” del lontano 1969 e ha visto nelle provocatorie e utopistiche sculture pubbliche di un genio come Ico Parisi momenti entrati nella storia.
Con questo progetto l’arte contemporanea esce nuovamente dai circoli esoterici del collezionismo e delle gallerie nonché dai musei e si fa proposta per tutti, che si mette in gioco e dialoga con il proprio pubblico nelle piazze e nei cortili della città.
Purtroppo in tutto il mondo a causa di questa pandemia il sistema dell’arte sta attraversando una profonda crisi. Occorre reinventare e riorganizzare la cultura e le sue forze. «Non è stato indolore stoppare StreetScape – dice Viganò – era l’unica fiera d’arte fattibile sul suolo pubblico all’aperto durante la pandemia, ma non è il momento, né come clima generale né come disponibilità di sponsor. E farne una versione virtuale non avrebbe senso. È una forma d’arte fisica e partecipata. Invece artisti e critici hanno dialogato molto online, così come nel primo lockdown e continuano a farlo con buon profitto. Un patrimonio di conoscenza condivisa che è esperienza preziosa per il futuro».
Lo stesso spirito anima anche la gestione dell’emergenza nell’azienda tessile di Viganò, che sta ristrutturando il proprio sito Argenti.it con la collaborazione del team di videoartisti comaschi Olo. «Sarà spettacolare e fiabesco – anticipa Viganò – E anche qui il binomio arte e moda rimane e rimarrà fondamentale, per noi come per tutto il territorio lariano. Ora l’emergenza ci porta a investire molto oltre che nella sicurezza anche nel digitale: per noi che lavoriamo per l’80% con l’estero significa condividere archivi e collezioni con i clienti grazie alle moderne tecnologie. E anche i clienti si devono adeguare. Un patrimonio di esperienza che nel mio ottimismo credo ci sarà utile quando il peggio sarà passato: avremo aziende più sostenibili dal punto di vista ambientale, più efficienti, e potremo lavorare ancor meglio sulla qualità».

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