L’Acus chiede i vigili in tangenziale. Il comandante: «Non è una priorità»

Como, traffico, coda, code

Incroci pericolosi, automobilisti spesso indisciplinati e il traffico delle ore di punta. Se poi, come ingrediente finale, ci si aggiunge l’assenza dei vigili, ecco servito un cocktail indigesto che – lungo la tangenziale di Como, specialmente in prossimità di alcuni snodi viabilistici sensibili – crea pesanti disagi alla circolazione. Uno dei punti più a rischio è sicuramente l’incrocio tra viale Roosevelt, via Gramsci e via Sant’Abbondio.
«In effetti in diverse occasioni abbiamo chiesto la presenza dei vigili in questo punto così come in altri passaggi viabilistici delicati, sia lungo la tangenziale che in altre strade – spiega Mario Lavatelli, presidente di Acus (associazione utenti della strada) – Anzi, mi auguro che alcuni degli agenti appena assunti possano (il riferimento è all’entrata in servizio di 10 nuovi vigili) essere utilizzati a questo scopo». Nel caso specifico va detto come il “verde” di via Gramsci, così come quello di via Sant’Abbondio sia breve. Le due strade, inoltre, non sono in linea, così le auto che devono svoltare a sinistra spesso occupano in modo non corretto l’incrocio, con il blocco della circolazione. «Quest’ultimo fattore è di assoluto rilievo e dovrà essere preso in considerazione dal Comune. Il futuro piano del traffico dovrà infatti analizzare e trovare soluzioni per situazioni simili. Così come per la realtà caotica che c’è, ad esempio, alla confluenza di via Morazzone in viale Giulio Cesare. Qui molti automobilisti compiono una manovra proibita e pericolosa: invece di immettersi nel viale seguendo il flusso regolare dei veicoli, lo tagliano trasversalmente per oltrepassare le aiuole e proseguire nella direzione opposta», aggiunge Lavatelli che annuncia una riunione in Comune con l’assessore competente e le categorie – il prossimo mercoledì – proprio per discutere del futuro piano del traffico. Nel frattempo però le soluzioni non sembrano poter essere immediate per le criticità esistenti lungo la tangenziale e anche per quanti arrivano da viale Giulio Cesare per immettersi in via Grandi.
«Non è francamente ipotizzabile un presidio dei vigili in questi incroci, per diverse motivazioni – spiega il comandante della polizia locale di Como, Donatello Ghezzo – Non abbiamo le risorse per permetterci di avviare un servizio del genere. Sarebbe troppo oneroso piazzare agenti fissi. Inoltre negli orari di punta gli uomini servono per il compimento di funzioni ben più importanti come presidiare le scuole, ad esempio, e non incroci regolati già da semafori. Una simile ipotesi è in fondo alla lista delle nostre priorità. Si potrebbe magari, nel frattempo, predisporre una segnaletica migliore».
L’assessore competente Vincenzo Bella rilancia sull’importanza del «futuro piano del traffico dove andranno analizzate tutte le criticità esistenti come quelle in tangenziale».

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