Avrebbe riferito al giudice, nel corso del processo con rito direttissimo che si è svolto in tribunale a Como, di aver pensato che quelle biciclette fossero in realtà abbandonate, in quanto erano senza sellino e legate l’una all’altra con una catena. Per questo, a suo dire, le aveva prese e se le stava caricando in spalla. Proprio in quel momento, tuttavia, è sopraggiunta una pattuglia dei carabinieri che l’ha fermato per un controllo.
Quelle biciclette in realtà non erano state per nulla abbandonate, e il ragazzo – un nigeriano di 30 anni – è stato arrestato e condotto di fronte al giudice monocratico. Il fatto nella giornata di martedì nell’alta via Napoleona, vicino all’intersezione con via Rimoldi. Lo straniero ha scelto il patteggiamento della pena che è stata riqualificata in tentato furto. Ha rimediato tre mesi e 10 giorni con 200 euro di multa.
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