Una piattaforma di gestione unica e condivisa, che si basi su dati scientifici e dunque incontrovertibili: è quanto chiede, da tempo, il deputato lariano Alessio Butti (Fratelli d’Italia) per la regolazione dei livelli del lago di Como, tenendo conto sia delle legittime esigenze ambientali e turistiche del territorio lariano sia di quelle degli utilizzatori dell’acqua del Lario, lungo il bacino dell’Adda a monte e a valle (consorzi di irrigazione e centrali idroelettriche).Sulla proposta sono arrivati nei giorni scorsi segnali «incoraggianti» dai ministeri delle Infrastrutture e dell’Ambiente, come spiega lo stesso Butti, che ha lanciato anche l’idea di assegnare al Politecnico di Milano lo studio sulla regolazione dei livelli.«Sono arrivate risposte molto interessanti sia dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che dal ministero delle Infrastrutture per voce dei sottosegretari – afferma Butti – La sintesi è incoraggiante: tutti indistintamente condividono la mia proposta di percorso sia nel metodo che nel merito, ritenendo utile approfondire tutti gli aspetti relativi alla regolazione».«La soluzione che ho prospettato in tutte le sedi – aggiunge – è volta a realizzare un approccio assolutamente scientifico per costruire una piattaforma gestionale, innovativa, condivisa e di pianificazione regionale. L’approccio scientifico consentirà a tutti i portatori di interesse di rinunciare a una comprensibile, ma limitata visione del problema e alla solita autoproduzione di improbabili dati statistici».
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