Lago in piazza a Ferragosto

altÈ cresciuto di 30 centimetri in un solo giorno. L’esperto: «Attenzione a settembre»
Lago in piazza a Ferragosto, un evento nuovo anche per i comaschi che risiedono nel capoluogo da generazioni. Ieri mattina infatti, il Lario si è affacciato in piazza Cavour. Si deve tornare addirittura al 20 agosto del 1520 per trovare un evento simile (Giambattista Giovio scrive che quel giorno l’acqua arrivò fino in piazza Duomo). Per le statistiche quella di ieri non è stata un’esondazione vera e propria, dato che la quota di 120 centimetri sopra lo zero idrometrico è stata solo sfiorata. Il livello dell’invaso era a 117,8 centimetri alle 18. 

 

Ma la crescita è stata notevole, visto che in sole 24 ore il lago è salito di oltre trenta centimetri. Le rilevazioni del Consorzio dell’Adda segnavano alle 8 del 13 agosto un’altezza idrometrica di 84,3 centimetri, diventati 114,9 centimetri alle ore 8 di ieri mattina e poi 116,9 centimetri alle 14 e 117,8 alle 18, come detto. Palazzo Cernezzi ha dovuto così chiudere una corsia stradale. Gli afflussi in entrata sono ancora consistenti, ma viste le previsioni del tempo, il livello del lago è destinato a decrescere nelle prossime ore. I problemi si potrebbero però ripetere tra i mesi di settembre e novembre quando nel recente passato si sono verificate le maggiori esondazioni.
Carlo Elia Malinverno, dell’omonima impresa edile, ha 79 anni e ha lasciato da un po’ il lavoro, ma ricorda molto bene quando con il fratello gestiva la manutenzione della città.
«E prima di me mio nonno e mio padre – dice Malinverno – Avevamo le zone della città murata, ma anche Monte Olimpino, Tavernola e Albate. Quante notti in bianco a vegliare il livello del lago che avanzava, e quanti giorni con i piedi nell’acqua a montare le passerelle».
Ricorda un’esondazione d’agosto?
«Mai, però è da tempo che il lago non esce più come una volta – dice – Ha mai visto la targhetta sul muro della Pasticceria Monti? L’ho messa io, il Lario era oltre un metro sopra la soglia di esondazione. Oggi i ghiacciai sono meno carichi di neve e c’è un maggiore controllo sulla diga di Olginate».
Sta di fatto che un’estate così sarà difficile da dimenticare, anche per le due volte in cui il lago si è affacciato in piazza Cavour.
Ieri pomeriggio, intanto, in via Napoleona è stata coperta la buca che si era aperta nei giorni scorsi. L’intervento proseguirà la prossima settimana con la sostituzione di circa trenta metri di tubazione che non è ancora stato possibile recuperare presso i distributori.

P.An.

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