Lago invaso da detriti e sporcizia, ma il battello spazzino si è guastato
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Lago invaso da detriti e sporcizia, ma il battello spazzino si è guastato

L’Autorità di Bacino: Da domani si torna a lavorare giorno e notte

Il maltempo che imperversa da giorni sulla provincia ha come conseguenza tangibile le isole galleggianti di detriti che si sono accumulate sulle acque del lago di Como, provenienti dall’Altolago e dalla Valtellina. Queste isole vanno dove le portano Breva e Tivano e la corrente, sono ad esempio a Carate e a Domaso. Nel capoluogo un tappeto di rami e detriti sosta nella zona di piazza Cavour, della passeggiata e della diga intitolata al grande fisico Piero Caldirola. Un pessimo biglietto da visita.

Dopo l’emergenza dei giorni scorsi e il rischio esondazione, il livello del lago è tornato sotto quota 80 centimetri (ieri alle 19 era a 74,5 cm), ben lontano dalla soglia di esondazione fissata a 120. Ma resta il problema della sporcizia accumulata. Una situazione che peraltro potrebbe anche peggiorare, visto che i meteorologi annunciano ancora pioggia per gran parte della settimana.

Il battello spazzino che dovrebbe ripulire il lago nell’area di Como al momento non è funzionante per la rottura di un braccio meccanico.
«Ci stiamo occupando della pulizia in base a un accordo con l’amministrazione provinciale ma al momento il battello spazzino di Como è fermo – dice Luigi Lusardi, presidente dell’Autorità di Bacino – Abbiamo lavorato anche nel giorno di festa, il 1° novembre. Siamo in attesa del pezzo da sostituire, che dovrebbe essere disponibile entro poche ore. Domani contiamo di riprendere subito l’attività di pulizia, lavoreremo senza sosta, giorno e notte. Non è un’impresa semplice, tenendo conto che si tratta di rifiuti speciali che come tali hanno costi di smaltimento maggiorati».

«Tenendo presente che queste situazioni sono probabili anche nei prossimi anni – aggiunge Lusardi – il parco mezzi avrebbe bisogno di essere rinnovato e per questo chiederemo l’intervento della Regione: ci auguriamo che questo possa avvenire in tempi brevi. Ogni battello costa dai 400mila ai 500mila euro, non possiamo essere lasciati soli, anche perché ci facciamo carico di lavori che non sono di nostra competenza».

6 novembre 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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